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Un Giorno di David Nicholls

Una splendida sorpresa questo romanzo di Nicholls. Una “semplice” storia d’amore raccontata con una verità non comune, attraverso personaggi mai così reali

Dex e Em sono i protagonisti di questa storia d’amore, una storia d’amore come tante dove non conta l’intreccio quanto lo splendido disegno dei personaggi e lo stile narrativo arguto, intelligente, aderente al vero e commovente di Nicholls.

Dal 1988 al 2007, vent’anni raccontati attraverso un solo giorno, il 15 luglio. In questa data ogni anno ritroviamo i nostri Dexter e Emma e le loro vicende, il loro amore non detto, trattenuto, condizionato dagli eventi e dalle distanze, sia fisiche sia mentali. Un amore non dichiarato ma forte e costante, costellato di fughe e ritorni, lontananze e infiniti momenti di dolcezza.

Nei vent’anni di vicende dei nostri personaggi ci ritroviamo anche noi. Non possiamo non riconoscere le stesse paure, lo stesso forte desiderio che accompagna e impreziosisce l’innanoramento, gli stessi inutili orgogli e l’ego contro il quale si cerca di combattere ma non sempre si vince.

Dexter e Emma sono l’amore nella forma più pura, l’amore che passa il tempo ma non scolora, muta toni e luci ma non si impallidisce. Un amore in negativo, poco vissuto e tanto desiderato, inutilmente respinto a volte per fattori esterni a volte per i labirinti che la mente è in grado di creare sotto l’effetto dell’irrazionalità dell’amore.

Tutto questo e molto molto di più è Un Giorno, con la sua scrittura delicata e schietta, appassionata e mai banale. Tutti noi dovremmo avere un 15 di luglio, una data speciale da ricordare e che sia in grado di insegnarci qualcosa e al tempo stesso indicarci una strada. A volte la strada può portarci in luoghi oscuri e tristi, dove grandi bagliori si intravedono e ci illuminano, ma le ombre spingono costantemente da sotto la porta. Detto in questi termini il quadro può apparire cupo, ma nel caso vi venga qualche dubbio, con il senno di poi, sarete sempre a confermare che ne è comunque valsa la pena.

Marco Andreani
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