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Paul Verlaine, da Saggezza III

VIII

Profumi, colori, leggi, sistemi!
Galline spaurite le parole.
La Carne che singhiozza sulla croce.

Piede, è sogno quello che calpesti.
Dappertutto lo schermo della voce,
la voce tentatrice delle folle.

Cieli bruniti dove i nostri piani
fluttuano, fiori che non siete il Calice,
vino e il tuo gesto che s’insinua, donna
e l’occhiata dei tuoi seni, notte

felina dai cuscini fragranti,
che è questa delizia,
che è questo supplizio,
noi, i dannati e voi, i Santi?

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