Vinitaly 2010, Come Sopravvivere

Alcuni consigli utili per partecipare dignitosamente al Salone Internazionale del Vino, imparare qualcosa e riuscire a raccontare l'esperienza a parenti e ...

Alcuni consigli utili per partecipare dignitosamente al Salone Internazionale del Vino, imparare qualcosa e riuscire a raccontare l’esperienza a parenti e amici

Invece di scrivere sempre le stesse cose sul Vinitaly, sui dati dell’affluenza, sul reale ritorno in termini commerciali per le cantine presenti, sull’identità da assegnargli divisa tra pubblico e settore, abbiamo deciso di sprecare qualche riga per spargere consigli forse inutili e certamente arbitrari per partecipare in modo sensato alla fiera vinicola più importante d’Italia.

Vinitaly 2010 si svolgerà a Veronafiere dall’8 al 12 di Aprile e questo lo sappiamo tutti. Se le vostre tasche lo permettono, considerato il prezzo del biglietto di 40,00 euro (35,00 euro se acquistato in internet), sarebbe interessante dividere l’escursione in due giornate… almeno per limitare i danni di una giornata di full immersion e avere la possibilità di approfondire meglio i vini interessati.

Partiamo comunque dal presupposto che una giornata è più che sufficiente e che non tutti abbiano in tasca 80,00 euro da “investire”. Ciò premesso occorre un piano d’azione e bisogna prepararlo nei giorni precedenti, perché cinque minuti prima di entrare rischia di avere pochissime possibilità di essere applicato.

Il segreto è dunque pianificare un percorso e questo percorso può svilupparsi in svariate direzioni e seguire diversi criteri. Innanzitutto sconsigliamo vivamente di recarvi nel padiglione della vostra regione e di assaggiare i vini che già trovate regolarmente sulla vostra tavola o nell’enoteca dietro casa. In secondo luogo, se siete in compagnia (e lo sarete sicuramente), non fatevi prendere dalla foga del “ti faccio assaggiare io una cosa buona”, trascinando con voi amici, parenti e compagni all’assaggio di vini che già conoscete molto bene, solo per fare bella figura.

Scartate queste ipotesi, abbastanza ricorrenti e comuni, consultatevi qualche giorno prima con i vostri compagni di assaggio e scegliete un percorso che vi possa lasciare qualcosa oltre al cerchio alla testa finale. Potreste decidere di approfondire la conoscenza di alcune particolari regioni, oppure di capire le caratteristiche e le differenze che uniscono i vini di una stessa tipologia in differenti territori. Potreste anche scegliere di assaggiare un certo numero di vini che non conoscete assolutamente e normalmente non degustate perché non ne avete occasione.

Qualsiasi percorso scegliate fate che abbia un senso, nei limiti del possibile, e che questo senso duri almeno più di trenta minuti. Il Vinitaly è una immensa cantina aperta che offre di tutto e di più, mentre i nostri sensi sono purtroppo limitati e possono apprezzare e comprendere un certo numero di degustazioni, oltre si stressano e si appiattiscono miseramente. Attenzione dunque a non bere troppo in maniera scomposta, anche per non riempire oltremodo le casse della polizia municipale all’uscita della fiera.

Se poi a qualche banco di qualche regione vi dovessero fare problemi a servirvi dei vini perché non siete operatori del settore, fate loro notare che il biglietto che avete in tasca vale tanto quanto quello del ristoratore, dell’enotecario e del distributore, e che vi dà diritto all’assaggio al di là della vostra identità.

Buon Vinitaly 2010!

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