enotecaletteraria

Una Testa Mozzata di Irvine Welsh

Dall’autore di Trainspotting un romanzo spudoratamente sboccato in pieno stile scozzese. Il racconto leggero di un amore e del desiderio di fuga e di scoperta

The Guardian definisce il libro: “Surreale, stravagante, grottesco… Un romanzo vitale, brillante e divertentissimo“, mentre The Sunday Times afferma: “Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi decenni“.

Siamo costretti per una volta a essere piuttosto critici nei confronti di queste affermazioni. Il romanzo di Welsh è indubbiamente grottesco (o cerca di esserlo), è sicuramente stravagante (a volte forzando la mano), ed è a tratti divertente.
Quella che sembra una stroncatura totale, vuole essere prima di tutto uno spunto di riflessione sulla tendenza critica attuale, sul facile entusiasmo con il quale si accoglie ogni nuovo, o presunto nuovo, caso letterario.

Una testa mozzata è, in fin dei conti, un romanzo piacevole che ti porta alla fine, ma certamente non brilla per originalità o per un elevato o particolare stile narrativo. In questo caso le critiche esagerate riportate in prima e in quarta di copertina possono forse ottenere un effetto contrario a quello voluto, finendo per deludere il lettore.

Consigliamo quindi la lettura di questo libro, prima di tutto, per comprendere la situazione emotiva e sociale di una realtà come quella della periferia scozzese, con i suoi ritmi sempre uguali, i personaggi immutabili e il desiderio di fuga dall’abitudine e dalla monotonia. Consigliamo tuttavia di prenderlo per quello che è, un libro leggero e assolutamente non pretestuoso, un romanzo fatto di personaggi, dialogato, desideroso (a volte forse in maniera un pò forzata) di piacere al lettore.

Exit mobile version