Un pranzo e una cena al Clandestino

Forse non “sovrumani silenzi” ma di certo “profondissima quiete” è quella che si respira ai tavoli del Clandestino Susci Bar di Portonovo (AN), uno dei 3 ristoranti dello chef duostellato Moreno Cedroni.

Solitamente non scrivo di ristoranti, anzi credo di non averlo mai fatto in precedenza. Ma il Clandestino merita un’eccezione, perché se la sera ti accompagna in un viaggio alla scoperta culinaria della Via della Seta, di giorno ti invita alla contemplazione e alla scrittura, con i suoi tavolini affacciati sul mare delle Marche.

Come dicono quelli fighi, la location è notevole, ma più che descrivere l’ambiente preferisco mostrarvi alcune immagini che “parlano da sole”.

Io, la mia compagna e il mio pargoletto di sette mesi ci siamo fermati a pranzo al Clandestino dopo una rapida mattinata in spiaggia e siamo rimasti subito incantati dalla bellezza e dalla semplicità dal luogo. Il tavolino all’interno, le ampie vetrate fronte mare e il rumore delle onde fanno venir voglia di farsi crescere una barba alla Hemingway e dotarsi di un taccuino per fissare su carta qualche volatile pensiero.

A pranzo abbiamo avuto modo di apprezzare i pochi piatti ben curati e l’atmosfera amichevole e informale, il servizio attento e il sommesso vociare di fine agosto.

A cena il ristorante cambia veste, il mare si intuisce grazie al suono delle onde e a quel suo inconfondibile aroma che accompagna le portate.

Il menu degustazione 2016 propone un itinerario del gusto sulla Via della Seta, dal Kublai Khan sino a Marco Polo, passando per il deserto dei Gobi, Kashgar, Teheran, Samarcanda e Aleppo.

Menu Clandestino

Non descrivo i piatti perché non ne sono capace, dico solo che rimango ogni volta stupito dalla capacità della grande cucina di rispettare le materie prime, salvaguardando l’identificazione dei sapori e delle consistenze di ogni singolo ingrediente nell’insieme di un piatto ben più complesso.

La Via della Seta l’abbiamo percorsa accompagnati da uno splendido Verdicchio del Castelli di Jesi passoLento 2013 dell’azienda La Marca di San Michele, un Verdicchio 100% che matura in legno “sur lie” per 9 mesi e affina per altri 9 mesi in bottiglia. Una vera meraviglia al palato, gustoso e lungo. Il giovanissimo Sommelier ci ha consigliato di non tenere la bottiglia richiusa nel cestello del ghiaccio, per sentirla evolvere man mano che prendeva calore. Che dire? Mai consiglio fu più assennato.

passoLento Verdicchio 2013

Curiosità per i lettori di enotecaletteraria

Nel 2014 il menu del Clandestino proponeva il Susci Letterario, caratterizzato da piatti ispirati a un manoscritto di Leopardi dove il poeta di Recanati elencava i suoi 49 cibi preferiti. Moreno Cedroni si ispirò inoltre a Murakami Haruki per un piatto descritto in Tokio Blues, uno sgombro marinato nel miso. Immancabile infine l’omaggio a Hemingway nel 2011, con un intero menu dedicato all’autore de Il Vecchio e il Mare.

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