Un Amore Perfetto di Howard Jacobson

Un titolo che non fa onore a un bel romanzo che unisce magistralmente passione e ossessione, sesso e masochismo, per una storia d'amore davvero ...

Un titolo che non fa onore a un bel romanzo che unisce magistralmente passione e ossessione, sesso e masochismo, per una storia d’amore davvero perfetta

Ho detto un bel libro ma mi sono sbagliato. Un Amore Perfetto di Jacobson è un libro splendido. Un bellissimo viaggio nell’amore come non viene mai raccontato ma spesso vissuto. Questo non significa che ognuno di noi viva le stesse ossessioni masochistiche e feticistiche del protagonista, il libraio di Londra Felix Quinn, piuttosto che tutti conosciamo dell’amore anche i suoi aspetti più torbidi, incongruenti, distonici rispetto all’idea romantica che ci viene insegnata.

Nel caso specifico Felix ama sua moglie Marisa alla follia, ma ancora di più il suo desiderio freme all’idea di sapere altri uomini vicini alla bella Marisa, mentre la toccano, la fanno ridere, la incantano con le loro parole suadenti, la posseggono nella loro stessa casa. Ma non tutti gli uomini sono degni di partecipare a questo turbinoso gioco delle parti.

L’uomo che deve rendere elegantemente cornuto Felix non può essere un uomo comune, bensì un esemplare fornito del Sacro Terrore, ovvero la capacità di far tremare una donna, almeno una donna sofisticata come Marisa. Ecco che quindi entra in scena il terzo, Marius, con il suo personale sacro terrore, a soddisfare i desideri di Felix come quelli di Marisa.

Il retro di copertina cita: “Un romanzo sull’amore e sul sesso. E sulla paura degli uomini verso ciò che rappresenta per loro il più grande mistero: la donna.” Non posso umilmente dire di essere totalmente daccordo. Il libro di Jacobson è sì un romanzo su amore e sesso, ma sotto una luce a volte oscura, troppo soffusa per vedervi attraverso persone e fatti reali. L’immaginazione gioca un ruolo troppo importante in questo romanzo, portando Felix a fare i conti con la paura di se stesso, oltre che del mistero rappresentato dalle fantasie nei confronti della moglie. Quello di Felix è un autentico tremor cordis, continuo, solo a volte sopito, ma pronto a riaccendersi e vibrare di fronte a un sussurro, uno sguardo, un’idea.

Un amore in bilico quindi, forse malato, non certo consueto (ma quale amore lo è?), eterno e fugace come tutti gli amori. Però anche un amore espresso, dichiarato, non nascosto, libero nella sua natura tormentata, e per questo autentico come solo pochi amori sanno essere.

Marco Andreani
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