Trockenbeerenauslese, vini dolci del Burgenland

Più comunemente chiamati Tba, questi vini dolci austriaci colpiti da Botritis Cinerea sono stati presentati all'ultimo Vinitaly dall'Onav

Più comunemente chiamati Tba, questi vini dolci austriaci colpiti da Botritis Cinerea sono stati presentati all’ultimo Vinitaly dall’Onav

I Trockenbeerenauslese sono i vini dolci del Burgenland austriaco ottenuti da acini colpiti da Botritis (muffa nobile che, con favorevoli condizioni climatiche e acini integri, è in grado di favorire la perdita d’acqua nell’acino e quindi l’accumulo di zuccheri).

In occasione del Vinitaly appena trascorso l’Onav ha presentato sette Tba del Burgenland. Sulle rive del lago Neusiedl in autunno la botrite cinerea colpisce le bucce degli acini assottigliandola, favorendo così l’evaporazione dell’acqua e la concetrazione di zuccheri. Il risultato sono grandi vini dolci ottenuti da uve rosse, ricchi di profumi e di sapori decisi e morbidi, capaci di riempire la bocca grazie a una lunghissima persistenza.

Oltre a questi vini sono stati degustati anche gli Eiswein di questa zona vicina a Vienna. Avevamo già parlato in uno scorso articolo degli Eiswein. I vini dolci del nord europa prodotti con l’appassimento delle uve ad opera delle basse temperature e non dal sole come ci si aspetta solitamente. Servono almeno sette gradi sotto zero di notte per far gelare gli acini e congelare la parte acquosa separandola dal mosto. L’effetto è lo stesso del caso precedente. Le sostanze zuccherine si concentrano all’interno dell’acino dando vita a randi vini passiti dal freddo.

Come avevamo già sottolineato la volta scorsa purtroppo prodotti simili non sono facilmente reperibili nelle enoteche italiane. Un vero peccato considerando l’alta qualità e la particolarità di questi vini nordici.

Show comments
  1. C’è qualcuno che mi sappia dire il metodo tecnologico per separarela parte dolce dell’acino dall’acqua ghiacciata presente nell’acino.

  2. [Author]

    laculturadelcibo.it riporta questa descrizione che mi sembra esaustiva del processo di pigiatura:

    “La vendemmi viene effettuata entro le dieci del mattino per evitare rialzi di temperatura; spesso si tende a vendemmiare di notte per evitare questi problemi. E’ di fondamentale importanza che gli acini non si scongelino prima della pigiatura.
    Per estrarre il succo si effettua di norma una pressatura con torchio manuale: gli acini sono naturalmente molto duri e questo rende molto difficile questa operazione.
    Soltanto la parte di succo più concentrata e ricca di zuccheri si troverà allo stato liquido a temperature così basse grazie all’effetto della pressione osmotica, per questo la pressatura è la fase più delicata: è molto importante che la temperatura di cantina non si alzi troppo, in più è una fase molto lunga in quanto il mosto esce dagli acini lentamente; il sistema migliore è pigiare piccole quantità di uva per volta per evitare che la temperatura di cantina si rialzi nel frattempo.”

    Spero di essere stato d’aiuto :-)
    Marco

Share your thought