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  • Articoli marcati con tag ‘Vinitaly 2009’

    Trockenbeerenauslese, vini dolci del Burgenland

    domenica, 12 aprile 2009

    Più comunemente chiamati Tba, questi vini dolci austriaci colpiti da Botritis Cinerea sono stati presentati all’ultimo Vinitaly dall’Onav

    I Trockenbeerenauslese sono i vini dolci del Burgenland austriaco ottenuti da acini colpiti da Botritis (muffa nobile che, con favorevoli condizioni climatiche e acini integri, è in grado di favorire la perdita d’acqua nell’acino e quindi l’accumulo di zuccheri).

    In occasione del Vinitaly appena trascorso l’Onav ha presentato sette Tba del Burgenland. Sulle rive del lago Neusiedl in autunno la botrite cinerea colpisce le bucce degli acini assottigliandola, favorendo così l’evaporazione dell’acqua e la concetrazione di zuccheri. Il risultato sono grandi vini dolci ottenuti da uve rosse, ricchi di profumi e di sapori decisi e morbidi, capaci di riempire la bocca grazie a una lunghissima persistenza.

    Oltre a questi vini sono stati degustati anche gli Eiswein di questa zona vicina a Vienna. Avevamo già parlato in uno scorso articolo degli Eiswein. I vini dolci del nord europa prodotti con l’appassimento delle uve ad opera delle basse temperature e non dal sole come ci si aspetta solitamente. Servono almeno sette gradi sotto zero di notte per far gelare gli acini e congelare la parte acquosa separandola dal mosto. L’effetto è lo stesso del caso precedente. Le sostanze zuccherine si concentrano all’interno dell’acino dando vita a randi vini passiti dal freddo.

    Come avevamo già sottolineato la volta scorsa purtroppo prodotti simili non sono facilmente reperibili nelle enoteche italiane. Un vero peccato considerando l’alta qualità e la particolarità di questi vini nordici.

    Primo e Ultimo giorno al Vinitaly 2009

    sabato, 4 aprile 2009

    C’eravamo anche noi al Salone Internazionale dei Vino organizzato da Veronafiere. L’evento vinicolo per eccellenza stupisce e confonde

    Non potevamo mancare. C’erano prorpio tutti al Vinitaly 2009, il Salone di Verona dedicato ai vini di tutta la penisola e non solo. Anche quest’anno abbiamo fatto un giro tra padiglioni, stand, aziende, appassionati del settore, curiosi, operatori del settore, e chi più ne ha più ne metta.

    La sensazione è stata positiva. Sempre però con riserva, quella che hanno ormai tutti, cioè la reale utilità per il settore, il riscontro in termini di business che le aziende presenti ne possono trarre.
    La fiera è, in un certo senso, ancora viva e questo lo dimostrano i tanti visitatori che abbiamo visto affollare i padiglione nella giornata di oggi, ma se cerchiamo tra questi i reali interessati all’incontro con le aziende per “lavoro”, la percentuale sembra essere davvero minima.

    Sarebbe il caso di chiedere ai produttori stessi se il ritorno in termini di “affari” è vantaggioso o meno, ma l’impressione è spesso quella che vi sia una sorta di presenza “obbligatoria” al Vinitaly, al di là della concreta chiusura di rapporti commerciali, indispensabili a tenere vivo il settore.

    In ogni caso, tralasciando le polemiche e i leciti dubbi, il “movimento” che si avverte girando tra i padiglioni della fiera Veronese è interessante. Confortante soprattutto, come ci ha fatto notare una signora di un’azienda agricola mantovana, il fatto che vi siano tanti giovani che si avvicinano al mondo del vino con curiosità e voglia di capire, spesso ben oltre la voglia del “bere e basta” o la moda del momento.

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