Il gusto – la franchezza
martedì, 18 novembre 2008Ecco la parte migliore della degustazione, l’assaggio vero e proprio. Dalla vista, al naso, fino alla bocca, si chiude il percorso del vino attraverso i sensi

Come per l’analisi olfattiva, anche per il gusto, la franchezza è sinonimo di pulizia, schiettezza e, in generale, assenza di difetti o sapori sgradevoli.
Non si tratta quindi di una valutazione che entra nel dettaglio qualitativo o di precise caratteristiche di un vino, bensì di una prima impressione nell’introdurre il vino in bocca.
Un qualsiasi vino per essere definito franco deve essere comunque gradevole e privo di difetti. Con le moderne tecniche di produzione e i controlli costanti sull’igiene delle cantine è quindi difficile trovare un vino non franco in bocca, anche se non mancano i casi di prodotti difettati.
Esempio classico è lo spunto acetico o il sentore di tappo, che si possono però già presentare nella fase precedente della degustazione, avvicinando il bicchiere al naso.






