• Home
  • Info
  • News e Eventi
  • Produttori Doc
  • Scrittori Doc
  • Vino e Poesia
  • Articoli marcati con tag ‘Romanzo’

    La Solitudine dei Numeri Primi, qualche anno dopo

    mercoledì, 11 aprile 2012
    {lang: 'it'}

    Un punto di vista “altro”, rispetto a una recensione del 2009, su questo fortunato romanzo di Paolo Giordano, a qualche anno ormai dalla sua pubblicazione

    Conoscete la teoria matematica dei primi gemelli? I primi gemelli sono numeri primi un po’ speciali, perché esistono solo in coppie e se ne stanno vicini, o quasi, perché c’è sempre un numero pari in mezzo tra loro che non gli permette mai di toccarsi davvero.

    Questi sono Mattia e Alice, due primi gemelli: 2760889966649 lui e 2760889966651 lei.

    E quel numero pari che li separa dal mondo e l’uno dall’altra è da ricercarsi nella loro infanzia, due eventi traumatici che segneranno irrimediabilmente tutta la loro esistenza, un incidente sugli sci per lei, l’abbandono della gemella ritardata per lui.

    (continua…)

    Tu Non Sei Come Le Altre Madri di Angelika Schrobsdorff

    martedì, 10 gennaio 2012
    {lang: 'it'}

    Commovente, credo sia l’aggettivo che può riassumere il tutto, commovente, per tracce, storia, narrazione, rapporti… instancabile e inebriante

    C’è da porsi forse la domanda madre: “Come sono le altre madri? O come ci si aspetta che siano?

    Convenzionali, immagino, lineari, scontate e facilmente prevedibili… semplici… in distonia con il romanzo.

    Angelika – nota scrittrice tedesca – racconta la storia della madre Else, figlia di una famiglia ebrea benestante non praticante, e la sua storia, della sua famiglia. Lo scenario è dapprima quello degli anni ’20, tra sfarzi, concerti e feste, con interminabili eccessi, virtuosismi acclamati e romanticamente inebrianti, tratteggia l’ambiente intellettuale e bohemièn dell’epoca, i salotti, la vita e gli amori.

    (continua…)

    Sul Perché Finire un Grande Libro è come Finire un Grande Vino

    giovedì, 22 dicembre 2011
    {lang: 'it'}

    Un libro si osserva, un libro si odora, un libro ha un retrogusto riconoscibile ma, soprattutto, un libro ha una persistenza. Ecco perché finire un grande libro è come finire un grande vino

    Ho riflettuto a lungo se scrivere o meno questo articolo più o meno inutile e poi mi sono detto… perché no? Più ci ragionavo e più mi rendevo conto che questo mio pensiero era Sul Perché Finire un Grande Libro è come Finire un Grande Vino, e se lo era per me, probabilmente, lo era anche per tutte quelle persone che attribuiscono un peso importante al vino di qualità e alle buone letture.

    La prima volta che mi sono reso chiaramente conto che i libri hanno una persistenza è stato solo recentemente, dopo la lettura dell’ultimo libro di Murakami Haruki, 1Q84, di cui ho scritto una recensione qualche giorno fa. Appena terminato ne ho immediatamente avvertito il retrogusto, piacevolissimo e colmo di aspettative nuove, proprio come un grande vino che vuole riempire un altro bicchiere per non farsi dimenticare. Dopo giorni ancora ne avvertivo il sapore addosso, qualcosa che continuava ad avvolgermi la mente, come un vino avvolge naso e bocca anche dopo molto tempo dalla degustazione.

    (continua…)

    Invisibile di Paul Auster

    giovedì, 25 agosto 2011
    {lang: 'it'}

    Un romanzo sorprendente e coinvolgente con personaggi complessi, estremi e autentici, una storia libera e oscura narrata in maniera originale

    Invisibile di Paul Auster ha davvero tutto quello che si può desiderare da un romanzo contemporaneo. Amore, mistero, splendidi personaggi ben caratterizzati, originalità narrativa, intreccio articolato e colpi di scena, psicologia e gioco, azione e contemplazione.

    Il protagonista è il giovane Adam Walker, ragazzo e poi uomo bello e intelligente, talentuoso e sensibile, che ha la sventura, o la grande opportunità creativa, di incrociare il suo cammino con quello di Rudolf Born, figura grottesca e misteriosa, professore dal passato e dal presente oscuri, che nasconde ombre terribili ed inquietanti.

    (continua…)

    Il più Grande Uomo Scimmia del Pleistocene di Roy Lewis

    sabato, 31 gennaio 2009
    {lang: 'it'}

    Un libro esilarante, un romanzo sorprendente, una storia originale che riesce a mescolare magistralmente anacronismo, realtà e ironia, in dosi perfette

    Una acuta riflessione sulla modernità che arriva direttamente dal Pleistocene. Edward è senza dubbio il più geniale uomo scimmia del suo tempo. Attorniato da una famiglia decisamente originale e da personaggi pensanti come se ne trovano pochi al giorno d’oggi, Edward riflette con rigore scientifico e sano umorismo sulla vita, scoprendo il fuoco, la lancia e il matrimonio, gli strumenti più pericolosi di una modernità che anticipa e concorre a creare.

    Immersi in un’epoca pericolosa e selvaggia, dove la prima preoccupazione è quella di mangiare senza essere mangiati, Edward e la sua famiglia trova lo spazio per la scoperta e la sperimentazione di invenzioni e abitudini nuove e spesso “contro natura”.

    Uscito per la prima volta nel 1960 il libro di Roy Lewis è davvero inclassificabile e senza tempo, ormai un classico, purtroppo ancora poco conosciuto.

    Ricordo ancora con estremo piacere quando arrivai alla fine di questo splendido e sorprendente libro senza troppe pretese e, forse per questo, davvero speciale. Consigliamo la lettura di questa storia senza tempo soprattutto ai ragazzi che hanno ancora voglia di scoprire e di fare delle domande per avere delle risposte vere.

    Una Testa Mozzata di Irvine Welsh

    giovedì, 15 gennaio 2009
    {lang: 'it'}

    Dall’autore di Trainspotting un romanzo spudoratamente sboccato in pieno stile scozzese. Il racconto leggero di un amore e del desiderio di fuga e di scoperta

    The Guardian definisce il libro: “Surreale, stravagante, grottesco… Un romanzo vitale, brillante e divertentissimo“, mentre The Sunday Times afferma: “Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi decenni“.

    Siamo costretti per una volta a essere piuttosto critici nei confronti di queste affermazioni. Il romanzo di Welsh è indubbiamente grottesco (o cerca di esserlo), è sicuramente stravagante (a volte forzando la mano), ed è a tratti divertente.
    Quella che sembra una stroncatura totale, vuole essere prima di tutto uno spunto di riflessione sulla tendenza critica attuale, sul facile entusiasmo con il quale si accoglie ogni nuovo, o presunto nuovo, caso letterario.

    Una testa mozzata è, in fin dei conti, un romanzo piacevole che ti porta alla fine, ma certamente non brilla per originalità o per un elevato o particolare stile narrativo. In questo caso le critiche esagerate riportate in prima e in quarta di copertina possono forse ottenere un effetto contrario a quello voluto, finendo per deludere il lettore.

    Consigliamo quindi la lettura di questo libro, prima di tutto, per comprendere la situazione emotiva e sociale di una realtà come quella della periferia scozzese, con i suoi ritmi sempre uguali, i personaggi immutabili e il desiderio di fuga dall’abitudine e dalla monotonia. Consigliamo tuttavia di prenderlo per quello che è, un libro leggero e assolutamente non pretestuoso, un romanzo fatto di personaggi, dialogato, desideroso (a volte forse in maniera un pò forzata) di piacere al lettore.

    Vida, non abbandonarmi! di Ledi Shirley Cavalcante

    venerdì, 12 dicembre 2008
    {lang: 'it'}

    Un libro scritto originariamente in spagnolo viene ora pubblicato in italiano da Imedea Edizioni d’Arte. Thriller, amore e ricerca della verità si fondono

    “Il corpo era ancora caldo come se la vita non volesse abbandonarlo e lei, immersa in una specie di ipnosi, guardava fisso le luce del albero di Natale addobbato con tanta cura. C’era silenzio, nessun segnale di vita dentro e fuori dalla stanza, come se la vita si fosse fermata proprio in quel momento. Squillò il telefono, il rumore la strappò bruscamente da quel viaggio mentale verso l’ignoto. Una, due, tre volte… Scatta la segreteria. Nessuno parla. La sua mente la riporta a quella mattina di sei mesi prima…”

    (continua…)