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  • Articoli marcati con tag ‘Pinot Nero’

    Oltrepò Pavese Doc Pinot Nero Brut 2002 Quaquarini Francesco

    martedì, 7 aprile 2009

    L’Azienda Agricola Quaquarini Francesco produce questo splendido Classese, spumante di Pinot Nero al 100%, con un’eccellente rapporto qualità prezzo

    Questa è la dimostrazione che se si vuole si può. Proprio così, produrre vini eccellenti a un prezzo contenuto è possibile. Provate questo Brut di Pinot Nero al 100% e ne avrete la conferma. 64 mesi sui lieviti per un Metodo Classico di gran classe, che forse proprio per questo si chiama Classese.

    Già alla vista si presenta di un bel colore vivo, acceso e brillante. Subito si distingue per un perlage (la caratteristica delle bollicine che salgono lungo il calice) fine e di lunga persistenza. Al naso è elegante e deciso, fruttato ma non solo. In bocca sorprendente per la quantità e la qualità dell’anidride carbonica che conserva, che stimola i nostri sensi e ci regala una freschezza che invita a un altro sorso.

    La struttura si avverte e dona anche corpo e consistenza a uno spumante davvero notevole, soprattutto in rapporto al prezzo. Eccoci arrivati al punto cruciale. Quanto costa un vino simile? Signore e signori, 8,00 euro direttamente in Azienda, non sappiamo ancora quanto in enoteca.

    Questo è davvero un dato che stupisce, soprattutto in confronto ad altre bollicine nazionali spesso troppo care e non sempre qualitativamente all’altezza.

    San Colombano Doc, il vino di Milano

    giovedì, 12 marzo 2009

    Sul Colle di San Colombano in provincia di Milano una delle più piccole zone di produzione Doc d’Italia. A tutela il Consorzio Volontario Vino Doc “San Colombano”

    Esiste un vino di Milano? Ebbene si, a San Colombano, tra la pianura Lodigiana e la bassa Pavese, a circa 40 km dal capoluogo lombardo.

    Si tratta di una zona di produzione molto piccola. Circa 111 gli ettari che compongono la Denominazione di Origine Controllata, in realtà molto di meno quelli realmente destinati al San Colombano Doc. Circa 70 i produttori, un buon numero in rapporto alla superficie, cosa che ci fa subito intuire la dimensione media di queste aziende, molte a conduzione famigliare.

    Questa piccola e poco conosciuta realtà regala sorprese davvero inaspettate e vini di spessore e di corpo non indifferenti, vini di carattere, indubbiamente da scoprire.
    Croatina, Barbera e Uva Rara i vitigni che compongono l’uvaggio del San Colombano Rosso; Chardonnay e Pinot Nero quelli destinati alla produzione del San Colombano Bianco.

    Il Rosso di San Colombano è un vino corposo, strutturato, con buona predisposizione all’invecchiamento. Un vino spesso non filtrato per scelta precisa del produttore, che mantiene il carattere di prodotto della terra, frutto di un lavoro davvero faticoso e di un mercato che non facilita le piccole realtà come questa.

    Il nome deriva dal frate irlandese del VI secolo che si dice abbia diffuso la coltivazione della vite in questo territorio, mentre la Doc arriva nel 1984. Da allora il Consorzio Volontario Vino Doc “San Colombano” difende, tutela e promuove ogni giorno questo piccolo ed unico vino di Milano.

    Erec e Enide di Montalbán e Trento Perlé Rosé Cantine Ferrari

    martedì, 3 marzo 2009

    Erec e Enide, la Gioia della Corte di Manuel Vásquez Montalbán e un Rosé Brut Talento Metodo Classico delle Cantine Ferrari. Impegno politico ed eleganza

    “Il premio Carlomagno si desta. Ha fatto parte, suppongo, dei miei sogni
    e ora eccolo qui, a portata di mano.”

    Inizia così lo struggente e bellissimo romanzo di Montalbán, che si cimenta qui in uno dei suoi temi preferiti: l’opposizione tra vita e cultura.

    Una commovente storia parrallela ed intensa, da una parte in Galizia l’emerito prof. Matasanz, specialista in letteratura medievale, tiene, in occasione del ritiro del premio tanto ambito, una lezione su Erec e Enide, prima novella del ciclo di Re Artù di Chrétien de Troyes.
    Dall’altra parte del mondo il figliastro Pedro e la sua compagna Myriam, volontari in un paese del Centroamerica, stanno sperimentando le medesime peripezie di Erec e Enide, disapprovati dal vecchio Matasanz.

    Il professore, infatti, non riesce a riconoscere nei due giovani l’attualizzazione dei personaggi mitici, da lui tanto amati, riuscendo a vivere solo attraverso la parola scritta. Sullo sfondo la moglie Madrona, personaggio positivo della Barcellona bene, si prepara alle feste natalizie con il desiderio di radunare tutta la famiglia.

    I parallelismi non sono forse ben riusciti, ma la storia dei due giovani è lo specchio fedele dell’America Latina dove militari, paramilitari e latifondisti dettano legge.
    Pagine che gelano a livello politico, parallelamente la storia tra Julio e Madrona si impone a livello umano.
    Persino Carvalho non avrebbe bruciato queste pagine arricchite di descrizioni e luoghi nuovi, New York, l’attentato alle Torri Gemelle, le liti guatemalteche.

    La scrittura è scostante, “saltellante” da un personaggio all’altro, ma in questa danza di parole muovono psicologie, stati d’animo, sguardi, passioni e soprattutto una riflessione sul significato ultimo dell’esistenza, un inno all’amore che va vissuto e riconquistato quotidianamente e al dolore che, quasi quale componente intrinseca, appartiene allo stesso.

    Quale vino abbinare? Trento Perlé Rosé, Brut Talento Metodo Classico 2003 Cantine Ferrari

    Un brut rosé, senza alcun dubbio bollicine, quale possibile tributo al personaggio aristocratico di Madrona, in primis, e alla titolarità del professore protagonista del romanzo.

    Il Trento Perlé Rosé Ferrari 2003 è prodotto dai vitigni Pinot Nero e Chardonnay, da vigneti situati nelle colline nei dintorni di Trento. Ha il colore dei petali di rosa, un rosa antico e delicato, che ricorda il melograno. Il bouquet è fiorito con note di lamponi, mirtilli rossi e ciliegie, intenso ma anche fine ed armonico. In bocca si presenta elegante e vellutato, con buona struttura e persistenza.

    I colori e le memorie alle quali rimanda sono i colori dell’impegno e della lotta politica e della passione e il melograno, nel linguaggio dei fiori per il suo colore accceso, esprime amore ardente. Parallelamente un’altra valenza attribuita al frutto e alla pianta è quella di giustizia ed equilibrio.

    Clarita Kalimocio
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