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  • Articoli marcati con tag ‘libro’

    Il più Grande Uomo Scimmia del Pleistocene di Roy Lewis

    sabato, 31 gennaio 2009

    Un libro esilarante, un romanzo sorprendente, una storia originale che riesce a mescolare magistralmente anacronismo, realtà e ironia, in dosi perfette

    Una acuta riflessione sulla modernità che arriva direttamente dal Pleistocene. Edward è senza dubbio il più geniale uomo scimmia del suo tempo. Attorniato da una famiglia decisamente originale e da personaggi pensanti come se ne trovano pochi al giorno d’oggi, Edward riflette con rigore scientifico e sano umorismo sulla vita, scoprendo il fuoco, la lancia e il matrimonio, gli strumenti più pericolosi di una modernità che anticipa e concorre a creare.

    Immersi in un’epoca pericolosa e selvaggia, dove la prima preoccupazione è quella di mangiare senza essere mangiati, Edward e la sua famiglia trova lo spazio per la scoperta e la sperimentazione di invenzioni e abitudini nuove e spesso “contro natura”.

    Uscito per la prima volta nel 1960 il libro di Roy Lewis è davvero inclassificabile e senza tempo, ormai un classico, purtroppo ancora poco conosciuto.

    Ricordo ancora con estremo piacere quando arrivai alla fine di questo splendido e sorprendente libro senza troppe pretese e, forse per questo, davvero speciale. Consigliamo la lettura di questa storia senza tempo soprattutto ai ragazzi che hanno ancora voglia di scoprire e di fare delle domande per avere delle risposte vere.

    Harmony e Tavernello. Come resistere?

    venerdì, 26 dicembre 2008

    Un abbinamento libro vino all’insegna della leggerezza e dello spirito. Cuore e Cioccolato di Leanne Banks e il mitico Tavernello… senza offesa ovviamente!

    Le vie della letteratura sono infinite. Una di queste è rappresentata dagli Harmony, i romanzi d’amore leggeri che tutti neghiamo di aver letto, ma che qualcuno avrà pure acquistato.

    In questo abbinamento ho deciso di osare un accostamento spiritoso, senza offesa per la categoria di libri o per il vino abbinato, mossa solamente dalla tentazione irresistibile di condividere un pensiero e di strappare un sorriso.

    Cuore e Cioccolato di Leanne Banks è, da quello che ho potuto notare, uno degli Harmony più glam.

    Leggendo questo libro non ho potuto fare a meno di abbianarlo al Tavernello. Vino senza infamia e senza lode, privo di difetti ma, direi, anche di qualsiasi tipo di qualità, perfetto per una lettura del genere.

    Un bicchiere di Tavernello è comunque in grado di accompagnare il nostro viaggio in un mondo di sospiri, sguardi lascivi, doppisensi romantici e di stendere un mantello di roseo e ingenuo buonumore su queste fantastiche e alquanto prevedibili storie hollywoodiane.

    Di seguito riporto brevemente l’intreccio per convincere gli scettici dell’assoluta perfezione dell’abbinamento

    Dimmi che scarpe vuoi e ti dirò chi sei. Jenny Prillaman disegna scarpe, impazzisce per il cioccolato e il suo cuore muore per Marc Waterson. De-si-gner! Jenny ancora non riesce a crederci. Lo stilista per cui lavora le ha affidato un compito di prestigio: disegnare le scarpe per le nozze della viziata e capricciosa ereditiera Brook Tarantino. Finalmente il suo sogno sta per realizzarsi. Purtroppo, però, farlo non è come dirlo. In più, Jenny si lascia distrarre dal fascino irresistibile del suo capo. Lo vuole, per una notte soltanto. Ma per una cioccolato-dipendente come lei non sarà facile rimanere immune al magnetico carisma dell’uomo più seducente che abbia mai baciato, anche perché un bacio tira l’altro, come gli irrinunciabili cioccolatini alla menta che non mancano mai nella sua borsa.

    Philip K. Dick – Blade Runner

    domenica, 17 agosto 2008

    Los Angeles 2020. In questo tempo il visionario scrittore americano ambienta uno dei suoi capolavori. Un libro senza compromessi, libero come l’immaginazione.

    Blade Runner

    Il titolo originale è Do Androids Dream of Electric Sheep?

    Esce nel 1968 e anticipa tutti i tempi, influenza il cinema e la sua visione della Fantascienza.
    Dipinge un mondo cupo e difficile e si presenta molto più originale e visionario della celebre trasposizione cinematografica.

    Pochi giorni fa ero a Los Angeles

    Non so come sarà nel 2020, ma è di certo una città dal fascino ammalato. L’impressione generale è di abbandono e di forte squilibrio tra ricchezza e povertà, ordine e disordine, legalità e criminalità.

    Forse proprio queste contraddizioni, queste ambiguità hanno ispirato la scrittura di Philip Dick, affascinato dal doppio, dalla violenza, da una preveggenza dettata dalla sua grande capacità di analisi e di anticipazione dei tempi.

    In definitiva il film è un grande film, ma è una cosa altra rispetto al romanzo.
    Forse proprio perchè l’unicità del libro è troppo difficile da riprodurre visivamente e alla quale, nonostante i tempi, non siamo ancora preparati.

    Bukowski, un vino da tavola?

    lunedì, 21 luglio 2008

    Abbinare i libri di Charles Bukowski a una tipologia di vino sembra facile. In realtà non è così. Sotto l’apparenza delle cose si nasconde infatti una sorpresa

    Un rosso importante imprigionato in un fiasco

    Pulp Fiasco

    Questa l’impressione che deriva dallo stile, dai racconti e dalla vita di un grande e discusso scrittore americano (anche se le sue origini erano tedesche).

    Abbinare i suoi romanzi a un anonimo vino da tavola (con tutto il rispetto per la categoria) è anche sin troppo immediato.
    Affiorano subito alla memoria le bottiglie consumate come boccate d’aria, gli squallidi locali e le compagnie di strada che ricorrono come un ritornello in tutte le sue pagine.
    Ma vale la pena soffermarsi e “gustare” con attenzione.

    Note inaspettate al naso

    In degustazione il primo passaggio al naso deve avvenire a vino fermo. Da qui ci arrivano le prime sensazioni olfattive.

    In un secondo luogo dobbiamo agitare, ruotandolo, il vino nel bicchiere, così che si ossigeni e sprigioni le note ancora nascose. Ecco che sentiamo qualcosa che c’era sin da prima, ma non riuscivamo a percepire. Profumi e sensazioni spesso inaspettati, complessi, ampi.

    Quello che ci arriva al naso dopo aver agitato il bicchiere è Bukowski in purezza.

    La sua narrativa senza compromessi, la poesia nascosta tra la spazzatura, l’etica e la morale che emergono e si mostrano proprio a partire dalla loro apparente assenza, sono gli indizi che ci svelano un rosso importante, corposo, strutturato e colorato, cammuffato sotto le mentite spoglie di un fiaschetto utile solo a procurarsi una sbronza.

    Questo è un buon motivo per leggere Bukowski e assaggiare senza troppi preconcetti quello che abbiamo nel bicchiere.
    Le sorprese d’altronde non si sa mai da che parte arrivano.

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