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  • Articoli marcati con tag ‘corso di degustazione’

    Un Autunno di…Vino Anche per i Giovani

    giovedì, 14 luglio 2011
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    I giovani si avvicinano sempre più al vino di qualità. Parola di Onav Lombardia, che in autunno riparte con un ricco calendario di lezioni di educazione al consumo consapevole

    Il vino si fa cultura anche per i giovani con Onav Lombardia. Il 12 settembre, con l’avvio del corso di Lecco, inizia la stagione autunnale delle lezioni dedicate agli amanti dell’enologia, ma non solo.

    Onav Lombardia ha, infatti, deciso di scendere in campo contro l’abuso degli alcolici, sostenendo la divulgazione di una corretta cultura del bere orientata alla qualità anziché alla quantità.

    (continua…)

    Onav Lombardia: il Vino “per Tutti”

    domenica, 23 gennaio 2011
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    Un tempo era il noto spot di un corso di inglese, oggi lo slogan è perfetto per i corsi Onav, dedicati a chi desidera conoscere meglio il vino, dall’esperto all’appassionato neofita

    Dal 31 gennaio al 21 marzo 2011

    Si inaugura in gennaio la nuova stagione dei corsi per assaggiatori di vino Onav Lombardia. Un percorso formativo che, attraverso una corretta conoscenza delle numerosissime peculiarità del vino e a un approccio professionale alla tecnica della degustazione, porterà gli aspiranti assaggiatori a riscoprire il “calore” e il piacere della sana convivialità e ad apprezzare il valore culturale di un prodotto straordinario.

    (continua…)

    Il gusto – il retrogusto

    giovedì, 2 settembre 2010
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    Si tratta dell’ultima caratteristica da giudicare prima di assegnare il voto conclusivo, calcolare il punteggio finale e chiudere la scheda di degustazione

    Il retrogusto di un vino consiste nella sensazione gustativa e olfattiva che persiste in bocca dopo aver deglutito il vino, l’impronta personale, il timbro finale. Ho scritto non a caso “deglutito” e non “espulto” o, più volgarmente, “sputato” per un motivo ben preciso. Pur comprendendo che degustando ad esempio venti vini differenti, forse qualcuno è anche il caso di non ingerirlo, penso che non si possa capire pienamente un vino, e soprattutto il suo retrogusto, senza berlo fino in fondo.

    (continua…)

    Nuovo Corso di Degustazione Go Wine di Terzo Livello

    lunedì, 15 febbraio 2010
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    Enoteca “Arancia di Mezzanotte” – P.zza Emanuele Filiberto, 13/B – Torino (To) dal 27/01/2010  al 03/03/2010 UN VIAGGIO FRA LE GRANDI REGIONI DEL VINO ITALIANO

    Corso di degustazione di terzo livello

    presso l’Enoteca “Arancia di Mezzanotte” di Torino

    Go Wine, associazione nazionale di consumatori-turisti del vino, promuove a Torino un nuovo ciclo di incontri dedicati alla conoscenza e alla degustazione del vino.

    (continua…)

    Il gusto – il corpo

    martedì, 5 maggio 2009
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    Il Corpo, nella degustazione, determina ed evidenzia la ricchezza e la sostanza di un vino, ed è formato da un insieme complesso di componenti

    Quando si porta un vino alla bocca e lo si degusta, rileviamo tutta una serie di sostanze estrattive che stimolano il nostro senso del gusto. Ci sono i tannini, gli antociani, gli acidi, i sali, gli alcoli, la glicerina, gli zuccheri, le sostanze albuminoidi e quelle pectiche. Tutti questi elementi essenziali e indispensabili per l’equilibrio di un vino formano il corpo, ovvero la sua caratteristica di ricchezza e di sostanza.

    Un altro modo per definire il corpo di un vino può essere quello di escludere idealmente l’acqua e le sostanze volatili presente nel prodotto. Ciò che rimane è il corpo. Questo, infatti, è anche chiamato estratto.

    I vini rossi hanno in genere un corpo maggiore dei bianchi per il fatto che questi ultimi hanno una percentuale di molto inferiore di tannini, le sostanze che nel vino danno la sensazione di astringenza (tipico paragone il gusto del caco maturo). In ogni caso anche i vini bianchi possiedono un loro corpo e non è escluso che un vino bianco possa essere più corposo di un vino rosso (pensiamo a un bianco evoluto in legno a paragone di un vino rosso novello).

    Dovendo quindi il corpo rappresentare la struttura, lo scheletro che sostiene un vino nel suo complesso, ne deriva che un giusto corpo deve essere bilanciato da una certa armonia ed equilibrio, per non rivelarsi troppo invadente o predominante sulle altre sensazioni.

    Il corpo si può avvertire quando, portando un vino alla bocca, si percepisce il suo “peso” al centro della lingua. Questo peso può variare da una sensazione magra sino ad una decisamente robusta.


    La vista – l’intensità

    sabato, 23 agosto 2008
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    Questa terza lezione sull’aspetto visivo della degustazione riguarda l’intensità della colorazione in un determinato vino

    L’intensità di pigmentazione in un vino è determinata dalla quantità di sostanze coloranti nelle uve, i cosidetti antociani e flavoni, polifenoli del vino.

    Intensità

    Altri fattori che, alla base, determinano l’intensità visiva di un vino sono: il vitigno, il terreno, il grado di maturazione dell’uva, la sanità dell’uva e del processo di vinificazione, l’affinamento del vino.

    A seconda della quantità di colore presente, possiamo definire un vino come:

    pallido
    scarico
    adeguato
    carico
    intenso
    scuro
    cupo

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