Philip K. Dick – Blade Runner
domenica, 17 agosto 2008Los Angeles 2020. In questo tempo il visionario scrittore americano ambienta uno dei suoi capolavori. Un libro senza compromessi, libero come l’immaginazione.

Il titolo originale è Do Androids Dream of Electric Sheep?
Esce nel 1968 e anticipa tutti i tempi, influenza il cinema e la sua visione della Fantascienza.
Dipinge un mondo cupo e difficile e si presenta molto più originale e visionario della celebre trasposizione cinematografica.
Pochi giorni fa ero a Los Angeles
Non so come sarà nel 2020, ma è di certo una città dal fascino ammalato. L’impressione generale è di abbandono e di forte squilibrio tra ricchezza e povertà, ordine e disordine, legalità e criminalità.
Forse proprio queste contraddizioni, queste ambiguità hanno ispirato la scrittura di Philip Dick, affascinato dal doppio, dalla violenza, da una preveggenza dettata dalla sua grande capacità di analisi e di anticipazione dei tempi.
In definitiva il film è un grande film, ma è una cosa altra rispetto al romanzo.
Forse proprio perchè l’unicità del libro è troppo difficile da riprodurre visivamente e alla quale, nonostante i tempi, non siamo ancora preparati.






