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    Chi Siamo Noi per Giudicare un Vino?

    domenica, 22 novembre 2009

    Piccola riflessione sulla natura spesso equivoca dei giudizi sul vino, dal presupposto che il senso del gusto appartiene a tutti noi

    Il vino deve essere per forza giudicato? Probabilmente si, ma a che scopo? Il fine ultimo di un giudizio su un vino dovrebbe essere quello di poter consigliare il consumatore finale su un acquisto di qualità a un buon prezzo, una giusta via di mezzo tra i vini da un euro e quelli da trenta e oltre. Ma è sempre così?

    (continua…)

    Il gusto – la franchezza

    martedì, 18 novembre 2008

    Ecco la parte migliore della degustazione, l’assaggio vero e proprio. Dalla vista, al naso, fino alla bocca, si chiude il percorso del vino attraverso i sensi

    http://vino.blogosfere.it/images/VINO.jpg

    Come per l’analisi olfattiva, anche per il gusto, la franchezza è sinonimo di pulizia, schiettezza e, in generale, assenza di difetti o sapori sgradevoli.

    Non si tratta quindi di una valutazione che entra nel dettaglio qualitativo o di precise caratteristiche di un vino, bensì di una prima impressione nell’introdurre il vino in bocca.

    Un qualsiasi vino per essere definito franco deve essere comunque gradevole e privo di difetti. Con le moderne tecniche di produzione e i controlli costanti sull’igiene delle cantine è quindi difficile trovare un vino non franco in bocca, anche se non mancano i casi di prodotti difettati.

    Esempio classico è lo spunto acetico o il sentore di tappo, che si possono però già presentare nella fase precedente della degustazione, avvicinando il bicchiere al naso.

    La vista – la limpidezza

    domenica, 20 luglio 2008

    Iniziamo questa piccola guida all’assaggio dei vini partendo, come d’obbligo, dalla vista. La scheda per il giudizio sul vino riporta in prima riga la Limpidezza

    Un vino si definisce limpido quando possiede la capacità di farsi attraversare dalla luce.
    In poche parole un vino pulito, non torbido, senza sospensioni o depositi.

    Limpidezza

    La prova decisiva va effettuata inclinando in bicchiere su un foglio di carta bianco, l’ideale con qualche lettera scritta.
    Guardandolo dall’alto e verso l’unghia (la parte di vino prossima all’orlo del bicchiere) si può giudicare il grado di limpidezza, a seconda che si riesca più o meno bene a distinguere le lettere attraverso il liquido.

    E’ facilmente intuibile che la limpidezza è una caratteristica preponderante nei vini bianchi, meno ricchi di sostanze coloranti.
    Questo è un fattore che va tenuto in considerazione sempre e che non deve assolutamente penalizzare i vini rossi.
    Questi ultimi avranno semplicemente un diverso metro di misura.

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