Se Nick Hornby fosse un vino…
domenica, 6 luglio 2008
…sarebbe un vino “squilibrato”!
Questa non vuole per forza essere una critica.
In realtà ho letto quasi tutti i suoi libri e li ho trovati piacevoli, con storie attuali, allo stesso tempo originali e punti di vista spesso alternativi.
Libri, insomma, che lasciano qualcosa!
Nessuno però mi toglie l’impressione, a livello stilistico, che se dovessi accostare la sua letteratura a un vino, questo sarebbe un vino decisamente non armonico.
Un vino migliore al naso che in bocca, dove le sensazioni di un ipotetico percorso gustativo sarebbero differenti e spesso scollegate tra loro.
Non necessariamente un difetto… in letteratura!
In realtà la sua scrittura rispecchia molto i tempi che corrono, la società e i linguaggi dei ragazzi, non solo americani, con le loro crisi e le loro mancanze.
D’altronde non è forse vero che ogni tempo ha la sua letteratura?






