Survivor di Chuck Palahniuk

Un altro romanzo fatto di carne e sangue, debolezze oltre il reale e personaggi che abitano dentro ognuno di noi, anche se spesso non ci facciamo ...

Un altro romanzo fatto di carne e sangue, debolezze oltre il reale e personaggi che abitano dentro ognuno di noi, anche se spesso non ci facciamo caso

Survivor è un conto alla rovescia mozzafiato, che riconferma la grande capacità narrativa di Palahniuk, scrittore maledetto per molti, benedetto per quello che ha il coraggio e la capacità di raccontarci, anche se si tratta quasi sempre di ciò che non vorremo vedere.

Il protagonista, Tender Branson è l’ultimo sopravvissuto di una misteriosa setta religiosa, la Chiesa Creedish. Cosa ha vissuto durante la sua infanzia lo immaginiamo, quello che accade nella sua seconda vita fuori dalla comunità religiosa è composto da un vortice di vicende che lo portano a essere quasi sempre vittima di un destino disegnato e mai artefice.

Ad accompagnarlo, la figura quasi mitologica di un’affascinante donna veggente, anche troppo veggente, Fertility, l’ombra del fratello maggiore di tre minuti Adam e l’agente che lo trasforma nel tempo in figura pubblica, in un predicatore capace solo di eseguire una parte per il profitto di altri.

Nell’immenso conto alla rovescia della sua vita, verso un destino troppo evidente per essere accettato e creduto, Tender Branson è il principe di tutti gli antieroi, un uomo incompleto perché non conosce il sesso, un ragazzo inesistente perché privo di una infanzia “normale”, un personaggio che lascia tutto in mano agli eventi.

Tra le righe del libro di Palahniuk ritroviamo l’angoscia e la disperazione di tanti, il bisogno di trovare una guida per l’incapacità di conoscere ed affermare il proprio essere. La Repubblica ha scritto di Survivor: “L’impietosa critica a una società americana disgregata e alienante”, affermazione certo vera ma riduttiva. Sono tanti i romanzi che ci mostrano i lati più deboli delle società attuali, ma davvero pochi quelli che scavano nelle viscere dell’essere umano di oggi.

Questo è quello che Chuck Palahniuk sa fare meglio e noi lo apprezziamo sempre di più.

Marco Andreani