Sesso e Lucertole a Melancholy Cove di Christopher Moore

Un romanzo surreale che mescola atmosfere da B-Movie con l'aria rarefatta e molle della provincia americana, scossa in questo caso da forze ben sopra il ...

Un romanzo surreale che mescola atmosfere da B-Movie con l’aria rarefatta e molle della provincia americana, scossa in questo caso da forze ben sopra il naturale

Pine Cove è una piccola cittadina della California avvolta in una nebbia di normalità e di monotonia 365 giorni all’anno. In questo contesto passano le loro giornate personaggi a dir poco originali, ossessionati, ognuno a modo proprio, dall’aria di immobilità che non gli permette di realizzarsi a pieno.

Ma un anno, a settembre, arrivano tre eventi inaspettati a sconvolgere la piccola comunità di Pine Cove: un bluesman pieno di storie da raccontare, un sospetto suicidio e, non per ultimo, un ultracentenario mostro marino dalle profondità degli abissi.

A cercare di mettere ordine in questi strani eventi, un fumato e alquanto improbabile tutore della legge locale, Theophilus Crowe, con l’aiuto di una psicologa abituata da tempo a spacciare Prozac pressoché a tutta la cittadinanza, di un asociale biologo e di una stella ormai tramontata del cinema di avventura di serie B.

Filo comune che lega tutti i personaggi, oltre all’uso di antidepressivi e ad una vita in stallo, l’incredibile e incontrollato stimolo sessuale che li travolge e che sboccia con l’arrivo in superficie del preistorico mostro marino.

Con Sesso e Lucertole a Melancholy Cove, Christopher Moore scrive un romanzo divertente e per nulla banale, con una narrazione che, dietro il velo dell’ironia e della citazione, fa avvertire il peso dei suoi argomenti, primo fra tutti il senso di disagio e l’insoddisfazione personale di ciascun personaggio.

Come il mostro marino si risveglia dai suoi abissi attirato fa una misteriosa forza e inizia la sua ricerca, allo stesso modo Moore ci racconta il risveglio della provincia americana e dei singoli protagonisti. L’unica critica risiede forse nel fatto che per far davvero smuovere dal torpore i personaggi di Pine Cove ci sono voluti avvenimenti mitologici e forze soprannaturali. Una semplice presa di coscienza non era certo sufficiente.

Marco Andreani
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