Se Nick Hornby fosse un vino…

Non buttiamoci giù

…sarebbe un vino “squilibrato”!

Questa non vuole per forza essere una critica.
In realtà ho letto quasi tutti i suoi libri e li ho trovati piacevoli, con storie attuali, allo stesso tempo originali e punti di vista spesso alternativi.

Libri, insomma, che lasciano qualcosa!

Nessuno però mi toglie l’impressione, a livello stilistico, che se dovessi accostare la sua letteratura a un vino, questo sarebbe un vino decisamente non armonico.
Un vino migliore al naso che in bocca, dove le sensazioni di un ipotetico percorso gustativo sarebbero differenti e spesso scollegate tra loro.

Non necessariamente un difetto… in letteratura!

In realtà la sua scrittura rispecchia molto i tempi che corrono, la società e i linguaggi dei ragazzi, non solo americani, con le loro crisi e le loro mancanze.

D’altronde non è forse vero che ogni tempo ha la sua letteratura?

Insomma, libri da divorare e, per fortuna, non da bere!

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  1. E quindi che ci bevo insieme? Un vino del Timoteo Orbetelli? dell’Azienda Agricola Boschi di Erbusco nel cuore della Franciacorta? Dove si puo stare in un affascinante ED suggestivo hotel 3 stelle a soli 390 euro tutto compreso?!

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