Edgar Allan Poe 1809-1849

L’autore di settembre era E. T. A. Hoffmann. Esiste un filo rosso, un vero e proprio percorso narrativo, che unisce questi autori e, affondando le sue radici nei primi racconti di magia arriva sino a Lovecraft e ben oltre, ma con minor forza e convinzione di un tempo.

Edgar Allan Poe è un punto di riferimento per coloro che amano la poesia, ma non solo. Poe è un autore ossessionati da temi a volte oscuri, storie misteriose e al limite della reltà, che tratta con lo stile della cronaca, con la competenza dello scienziato, l’occhio vigile e acceso di chi osserva e crede.

I racconti di Allan Poe parlano di ipnosi, mesmerismo, alchimia, anime che cercano di sopravvivere alla morte, fenomeni paranormali se vogliamo. Tutto questo senza enfatizzare gli argomenti, ma cercando di coglierne il senso, spingendo lo sguardo a vedere oltre le apparenze, per cogliere anche solo un attimo dell’eternità nascosta oltre il velo della morte.

Anche in poesia i temi non cambiano. Sopra tutte le composizioni Il Corvo rappresenta una delle sue opere migliori e più apprezzate (ricordiamo che è stata amata da Mallarmé e tradotta da Baudelaire). Una poesia che non è semplice poesia ma sconfina nella narrazione, sfiora l’equilibrio della musica e ha la consistenza e la potenza di un’opera eterna.

Consiglio Poe a tutti coloro che amano un certo tipo di letteratura, coloro che sono affascinati dal mistero e dall’occulto, coloro che sognano a occhi aperti e che la notte l’aspettano con sollievo, consapevoli che chiuso il mondo della luce se ne apre un altro, a volte più luminoso e brillante.

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