Poesie Zen e Brut Rosé Arturosè Azienda Bersano

Poesie Zen a cura di Lucien Stryk e Takashi Ikemoto, con uno Spumante Brut Rosé Arturosè dell'Azienda Bersano di Asti, dove è nato il ...

Poesie Zen a cura di Lucien Stryk e Takashi Ikemoto, con uno Spumante Brut Rosé Arturosè dell’Azienda Bersano di Asti, dove è nato il Metodo Classico italiano

Abbinamento bizzarro, dopo tempo che di abbinamenti nemmeno l’ombra. Tempi di carestia anche per la fantasia. Ecco allora che, tra le montagne di libri di una libreria del centro, compare questo, lo Zen. Inflazionatissima parolina che pare aprire mente e spazi dai confini infiniti. Evocandola si brama alla luce più saggia ed intensa. Ma a colpirmi, a onor del vero, è la “saggia presentazione” di una grande donna, seppur discussa, della letteratura contemporanea: Rossana Campo.

Ma andiamo con ordine. In questo piccolo volume sono racchiusi millecinquecento anni di storia dei più grandi maestri zen, poeti dell’illuminazione. Anche se, in questo caso, è velata la contraddizione ed il paradosso del non prendersi troppo sul serio. Ma, riflessioni zen a parte, la poesia è, a mio avviso, priva di giudizio, come un’opera d’arte. Tutt’al più evoca, riduce o amplifica le emozioni.
Il risultato è certo vicino alla filosofia orientale. I versi contenuti, scritti secondo l’haiku più tradizionale, riescono a stupire con la leggerezza del petalo di rosa o la tenacia di un colpo di frusta.

Interessante la presentazione di Rossana Campo che si svela nella fragilità e nel riconoscere quei limiti che abitano in ognuno di noi e che forse l’approccio, seppur timido ma onesto, verso una cultura tanto lontana, rivela. Nessuna ambizione al sermoneggiare, ma un’attenta analisi sulla vera essenza dell’uomo, quella “mente” che unisce la ragione al cuore e alla vita, indissolubilmente. E poco importa se l’analisi ha successo o lascia qualche perplessità. Il segreto, la scommessa è il provarci. Non conta il risultato quindi ma la volontà della ricerca di sé. Più semplicemente, se anche questo dovesse risultare pedante e noioso, queste pagine possono essere un viaggio fantasioso in un posto che pare tanto lontano ma che in fondo esiste in ognuno di noi.

L’abbinamento libro vino ideale direi debba essere vivace e frizzante. Quel che preferite, purchè in armonia con la contraddizione di alcuni “grandi saggi”, in quell’oasi di libertà in cui il bianco e il nero assumono il medesimo significato. Nel nostro caso abbiamo pensato di esaltare l’apparente contraddizione tra la riflessione del pensiero Zen e l’esuberanza di un buon

Spumante Brut Rosé Arturosè Metodo Classico, annata 2005, dell’Azienda Bersano

Il colore tenue, il perlage fine e persistente e i profumi e sapori fruttati ci accompagnano elegantemente nella lettura, con quel pizzico di brio che non guasta mai. Il territorio e quello di Nizza Monferrato in provincia di Asti, la zona di un Piemonte famoso per i rossi che, nel 1800, ha visto nascere il primo Metodo Classico nazionale, prima vera alternativa italiana allo Champagne francese.
Buona degustazione dunque e buona lettura, alla scoperta di quelle unicità o primati che spesso sono solo dentro ognuno di noi.

Per settantadue anni ho tenuto appeso
la soglia del karma
dopo averlo infranto,
ho varcato la soglia del Sentiero

Ikuo-Myotan

Clarita Kalimocio