Niente di Nuovo sul Fronte Occidentale di Erich Maria Remarque

Riscopriamo un classico della letteratura del primo dopoguerra mondiale. Un romanzo splendido e commovente, scritto da Remarque con cuore e ...

Riscopriamo un classico della letteratura del primo dopoguerra mondiale. Un romanzo splendido e commovente, scritto da Remarque con cuore e intelletto

Molti di noi se li ricordano tutti dalla scuola. Inseriti nei programmi delle superiori da docenti più o meno illuminati, i “libri di guerra” hanno accompagnato parte del nostro percorso sui banchi e nelle aule degli istituti italiani. Se questo è un uomo, Il sergente nella neve, Il Partigiano Johnny, solo per citarne alcuni.

Quali le somiglianze e quali le differenze? Il comune denominatore di tutti è scontato ed evidente. Sono tutte storie di guerra, magari di guerre diverse per cronologia, ma identiche per natura, terribili e prive di senso. Più difficile forse coglierne i tratti distintivi, le diverse identità degli autori nascosti tra le pagine di questi “libri della memoria”.

Autori nascosti. Proprio così. A diversi livelli possiamo dire che lo stile di scrittura di questo tipo di letteratura tende a nascondere la penna di chi scrive per promuovere un racconto il più possibile obiettivo e distaccato dei fatti, anche se il distacco non può esservi per definizione da parte di chi era presente con corpo, anima e speranze.

Remarque con Niente di nuovo sul fronte occidentale premette a inizio romanzo che: “Questo libro non vuol essere né un atto d’accusa né una confessione. Esso non è che il tentativo di raffigurare una generazione la quale – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra”, e con questa premessa racconta la storia con passione, amore, coinvolgimento, empatia, disegnando allo stesso tempo il ritratto suo e quello di mille altri volti segnati dalla Prima Guerra Mondiale.

Sul fronte delle Fiandre si consumano i giorni della giovinezza di un gruppo di compagni inviati a combattere per la patria. Solo l’aiuto reciproco e il sostegno dell’uno verso l’altro li aiuterà a trovare la forza di proseguire senza lasciarsi “morire” prima della fine. Un romanzo vero e proprio, unione di biografia e di finzione, che mescola all’impegno civile il trasporto della malinconia e della compassione.

Questi gli elementi che distinguono il libro di Remarque da altri dello stesso genere. La capacità di raccontare una storia, non di trasmetterla o di inventarla, ma precisamente di Raccontarla.