Movie Icons Johnny Deep e Assenzio

Una biografia illustrata di Johnny Deep e l'Assenzio. Un abbinamento insolito davvero che accosta un libro che non è un romanzo a una bevanda che non è un ...

Una biografia illustrata di Johnny Deep e l’Assenzio. Un abbinamento insolito davvero che accosta un libro che non è un romanzo a una bevanda che non è un vino

È indubbio che questo tentativo anarchico, e di discutibile qualità letteraria, per molti sia al pari di un Golpe nei confronti della “linea guida” intellettual-chic di enotecaletteraria. Pertanto me ne assumo qualsiasi responsabilità, dissociata dalle illuminate menti.
La scelta è azzardata ma motivata. Non ci prodighiamo in asserzioni sulla libertà di espressione, ma vorrei qualcuno che contraddicesse cotanta libertà estetica e di intrigo al maschile.

Movie Icons, collana di Taschen colorata e coronata da immagini evocative e celebrative dei divi hollywoodiani, racconta attraverso preziose immagini e brevi testi le biografie delle stars. Non ci inoltriamo pertanto nei dettagli accademici di Johnny Deep. Come per alcune propagande pubblicitarie “basta la parola”, qui direi che basta un rapido sguardo per sovvertire una giornata di discutibile piacevolezza.

Puntiamo sulla sensazione finale, sul risultato della cura medicale che, in questo caso, non passa dall’olfatto, né dal gusto, né dall’udito, ma da una visione d’insieme che invade comunque inaspettatamente tutti e cinque i sensi. E questo, credetemi, è una rara e preziosa peculiarità, una “forma d’arte”. Ma non esageriamo, qualcuno più saccente di me potrebbe non essere d’accordo. Semplicemente accogliamo queste pagine patinate, 192 per volume più o meno, in cui ritratti sofisticati ed enigmatici raccontano una vita. Un volumetto vigoroso quindi e un po’, come è d’uso definire in questa stagione, “da ombrellone”.

« Il mio corpo è un diario in un certo senso.
È come usano fare i marinai per i quali ogni tatuaggio significava qualcosa. Un determinato periodo della vita, un evento bello o brutto, viene inciso sulla propria carne. Se lo si fa da soli con un coltello o ci si fa fare un tatuaggio da un artista professionista è la stessa cosa. »
Johnny Deep

L’abbinamento? Per godere appieno, amplificare le piacevoli sensazioni e destare orrore nei raffinati palati degli avventori di enotecaletteraria, direi che il meglio è, senza dubbio, l’assenzio.

Distillato di erbe dal colore verde-azzurro per effetto della clorofilla, è bevanda nota ed apprezzata soprattutto nella Francia del Romanticismo. Quindi direi che ha tutte le carte in regola per donare quel po’ di gioco e ilarità che ha mosso queste righe, certi che non solo i capolavori ma anche la leggerezza possa godere di attimi di grande successo.

Clarita Kalimocio