Moscato d’Asti Chinato Lulì di Mauro Vergano

Un vino aromatizzato unico nel suo genere, da gustare sorso dopo sorso, per trovarvi sempre sensazioni lunghe e piacevoli

Un vino aromatizzato unico nel suo genere, da gustare sorso dopo sorso, per trovarvi sempre sensazioni lunghe e piacevoli

Il Lulì è un vino chinato a base Moscato d’Asti prodotto da Mauro Vergano. Nel vitigno risiede l’assoluta novità di questo splendido vino aromatizzato in una terra dove, solitamente, di chinato si trova il più noto Barolo, da uve Nebbiolo. L’esperienza maturata negli anni dal produttore si ritrova in questo chinato che non snatura l’aromaticità naturale del Moscato d’Asti, ma anzi la esalta e la bilancia con le importanti note fruttate e il contrasto amaro della china.

L’acidità che si avverte in bocca, unita alla dolcezza del vino, rende il Lulì fresco e persistente, adatto ad accompagnare dessert e formaggi stagionati. Una variante certamente riuscita è quella che lo vede come protagonista di un aperitivo con l’aggiunta di ghiaccio e seltz.

Io però lo consiglio liscio e gustato da solo, a fine pasto, come vino da chiacchiera. Certamente servito fresco, ma non troppo, è in grado di farsi amare e di favorire le conversazioni tra amici. Dovete solo sperare di non averne troppe bottiglie a portata di mano perché è davvero un elisir che scivola in gola con sin troppa facilità.

Di Mauro Vergano sono da segnalare anche gli altri prodotti, tutti eccellenti, come il Barolo Chinato, più legato alla tradizione e al territorio piemontesi, e l’Elisir di China, un liquore a base di China Calisaya e China Succirubra che rende davvero al meglio con ghiaccio, seltz e una fetta d’arancia.

Prezzo dal produttore: 18,00 euro

Marco Andreani
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  1. Gran bella iniziativa editoriale: complimenti. Perchè non fare un ulteriore sforzo e non tradurla quanto meno in inglese per raggiugnere chi di vini e spumanti italiani è abbastanza all’oscuro?

  2. [Author]

    Il suggerimento è davvero ottimo e ci stiamo lavorando, la traduzione in inglese comincia a diventare d’obbligo in effetti, almeno per certi articoli se non per tutto il blog. Ci attrezzeremo al più presto spero. Nel frattempo Buone Feste.

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