Ma che Belle le Passeggiate Letterarie

Immaginate un pomeriggio con amici a passeggio per il centro storico di una città, accompagnati da musica, parole e gli eterni versi del Manzoni e del ...

Immaginate un pomeriggio con amici a passeggio per il centro storico di una città, accompagnati da musica, parole e gli eterni versi del Manzoni e del Foscolo

Oggi ho partecipato a una Passeggiata Letteraria a Brescia, la mia città. Il format, se così possiamo chiamarlo, delle passeggiate letterarie ha già preso piede da tempo in altri comuni e viene ora riproposto a Brescia per il secondo anno consecutivo in occasione della Fiera del Libro.

Anticipando sin da ora che i prossimi incontri si terranno sabato 8 e domenica 9 ottobre, voglio brevemente descrivere il bel pomeriggio passato in compagnia di amici, storia, cultura, architettura, parole, poesia e musica.

Siamo partiti intorno alle 16:00 dal chiostro di San Salvatore, all’interno del complesso monastico di Santa Giulia, decretato da poco dallìUnesco Patrimonio dell’Umanità e vanto, da sempre, della leonessa d’Italia, una Brescia troppo spesso unicamente associata al tondino. In questa splendida cornice, dopo una breve introduzione storica, abbiamo potuto ascoltare, dalle voci di 4 attori accompagnati da un giovanissimo e bravissimo chitarrista, le parole finali dell’Adelchi del Manzoni, dove si descrive la morte di Ermengarda proprio all’interno del Monastero di Santa Giulia.

Dopo questa prima tappa ci siamo spostati in Piazza del Foro (un tempo nota come Piazza del Novarino), luogo centrale della Brescia romana e palcoscenico della breve storia d’amore tra il poeta Ugo Foscolo e la nobile Marzia Martinengo Cesaresco, che proprio in questa piazza abitava al tempo del loro scambio epistolare. Donna sposata con figli Marzia intraprende una relazione con il Foscolo che spinge il nostro poeta a scrivere all’amata lettere colme di speranza, desiderio, amore e intimità. Poco male se, nello stesso periodo, il Foscolo scriveva più o meno le stesse accorate frasi d’amore ad un’altra nobildonna veneziana. In questo contesto abbiamo pertanto goduto della lettura di alcune lettere del Foscolo, introdotte dai versi iniziali de I Sepolcri.

Terza ed ultima tappa della nostra passeggiata letteraria è stata la Biblioteca Queriniana, una delle prime biblioteche civiche d’Italia che raccoglie qualcosa come 500.000 volumi. Qui abbiamo potuto ammirare un’edizione miniata del Canzoniere di Petrarca e una copia della prima edizione dei Sepolcri di Ugo Foscolo. Sempre all’interno della biblioteca abbiamo chiuso la giornata con i versi di Carducci in memoria delle 10 giornate di Brescia e con una poesia di Angelo Canossi, nostro splendido poeta dialettale, che ha saputo raccontare quelle stesse 10 giornate con ironia, ritmo e salda partecipazione.

In definitiva il messaggio che voglio lanciare è che le passeggiate letterarie fanno bene al corpo e soprattutto allo spirito ed ogni città che ha visto passare tra le sue strade poeti e letterati dovrebbe prendere a modello questa formula per raccontare in maniera diversa e utile la propria storia e la propria cultura. Se la vostra città non ha ancora passeggiate letterarie e se potete, parlatene e proponetele a chi di dovere, il successo e la partecipazione sono garantiti.

Cliccate qui per scoprire i prossimi itinerari a Brescia

Marco Andreani
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