Lugana Armonie senza Tempo 2011

Un Convegno per parlare di tempo, armonie e mercati, e degustare il Lugana Doc di circa 60 aziende produttrici, nella splendida cornice di Peschiera del ...

Un Convegno per parlare di tempo, armonie e mercati, e degustare il Lugana Doc di circa 60 aziende produttrici, nella splendida cornice di Peschiera del Garda

Al convegno Lugana Armonie senza Tempo, tenutosi venerdì 8 ottobre a Peschiera del Garda in provincia di Verona, si è discusso di Lugana e ci si è chiesto se questo vino sia o meno pronto per sfidare il tempo ed il mercato internazionale, in modo da presentarsi in maniera più ampia e caratterizzata al cospetto dei consumatori locali, tedeschi e dei paesi emergenti per consumo di vini italiani.

La risposta è stata sì, è pronto, e credo che il banco d’assaggio che ha seguito la conferenza lo abbia ampiamente dimostrato. Le circa 60 aziende presenti nella Caserma dell’Artiglieria di Parco Catullo a Peschiera del Garda ci hanno infatti regalato una fotografia precisa di cosa è il Lugana Doc oggi e di dove può arrivare.

Al di là di esperimenti di spumantizzazione che restano forse troppo deboli per sfidare il mercato odierno (anche nazionale), questo bianco da vitigno autoctono, Trebbiano di Lugana o Turbiana, dimostra nel bicchiere carattere, armonia e una potenziale longevità che forse qualche anno fa nemmeno ci si aspettava.

Se uniamo il fondamentale aspetto qualitativo ad una produzione ancora contenuta e alla lunga tradizione vitivinicola del Lago di Garda, possiamo immaginare facilmente uno spazio nei mercati esteri emergenti anche per questo bianco ancora poco noto nel resto della nostra penisola. Il segreto forse risiede proprio nell’unione del lavoro e delle passioni spesso generazionali dei produttori di Lugana, alla volontà di emergere raccontando e comunicando anche questa ennesima ma non banale storia di vino.

Per concludere con un parere soggettivo che non riesco a non esprimere, e senza nulla togliere alle cantine più blasonate presenti all’evento, devo dire che sono stato colpito in particolar modo dai vini proposti dall’Azienda Agricola Benedetto Tognazzi e Tenuta Roveglia. La prima azienda produce anche un ottimo rosso della denominazione Botticino Doc, mentre la seconda, oltre al Lugana Doc 2010 ha presentato in degustazione anche un interessante e piacevole 2008 da vendemmia leggermente tardiva.

In entrambi i casi si tratta di prodotti molto rispettosi del territorio nel quale si inseriscono, che mantengono riconoscibili le qualità del vitigno senza banalizzarlo, anzi valorizzandone profumi e sensazioni gustative che premiano la freschezza data dalla giusta acidità ed una persistenza in bocca lunga e gradevolissima.

Marco Andreani
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  1. Concordo pienamente col giudizio di Marco riguardo gli ottimi vini dell’azienda agricola Tognazzi Benedetto.

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