Libri digitalizzati sul web da Google

Una causa collettiva contro Google dagli USA per violazione dei diritti d'autore. La Siae ha annunciato che anche gli scrittori italiani potranno ...

Una causa collettiva contro Google dagli USA per violazione dei diritti d’autore. La Siae ha annunciato che anche gli scrittori italiani potranno partecipare

Tramite il servizio Book Search Google ha digitalizzato anche migliaia di opere nostrane, oltre a innumerevoli volumi statunitensi. Proprio per la violazione dei diritti d’autore negli Stati Uniti ha preso il via una causa collettiva contro il colosso del web mondiale.

In Italia la Siae ha annunciato che anche la nostra nazione con i suoi scrittori “digitalizzati” all’insaputa, può aggregarsi a questo movimento e partecipare alla “grande causa comune”.
Tra i nostri autori risucchiati dal web ci sono Alberoni, De Mauro, Vattimo, Terzani, Bocca, Spadolini, Amato e il sempre presente Andreotti. Questi solo alcuni, divisi tra chi si è dichiarato contento della cosa e chi, invece, profondamente indignato.

Noi in quanto blog sui libri (e sul vino) potremmo essere, per natura, a favore della digitalizzazione dei testi e della loro libera diffusione. In realtà noi intendiamo divulgare l’amore e la cultura per i libri, affinché in Italia si consumi sempre più carta stampata (meglio se reciclata) e sempre meno televisione.

Ricordiamoci infatti che i libri possiedono una loro fisicità, hanno un odore e un suono che li accompagna mentre si muovono per mano nostra. Tutti questi stimoli non ci possono venire trasmessi da uno schermo, così come non possiamo capire davvero cos’è il vino da prodotti nati in laboratorio, elaborati, addizionati e snaturati nella loro essenza.

Nel frattempo ci chiediamo come andrà a finire, incuriositi e divisi tra il desiderio di conservare e proteggere il nostro patrimonio letterario e narrativo e il bisogno di una vera diffusione delle opere, comunque imbavagliata da mille diritti di mille autori diversi.

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