Lezione di Tango di Elsa Osorio

Con Lezione di Tango Elsa Osorio racconta un'Argentina passionale e complessa, il dramma, l'eleganza e la forza che si celano dietro un piccolo ...

Con Lezione di Tango Elsa Osorio racconta un’Argentina passionale e complessa, il dramma, l’eleganza e la forza che si celano dietro un piccolo passo di danza

Citando Borges “Benché la daga ostile o un’altra lama, Il tempo, li abbia spenti nel fango, Oggi di là dal tempo e dall’infausta Morte, quei morti vivono nel Tango”.

Il titolo svela solo in parte la trama. Il tango, un intreccio di storie, di passioni, di vite, in un’evoluzione di passi con tutto il fascino dei tangueros, del proibito che, in questo volume, rispecchia il dramma degli argentini. Il potere del silenzio ma anche la voglia di non cedere all’oblio, l’energia quale unica risposta al vivere.

La storia è tra Ana, giovane sociologa amante del tango emigrata in Francia con la famiglia negli anni settanta per scappare alle repressioni del regime, e Luis, un regista in crisi professionale e personale. Luogo dell’incontro Parigi, una sera in una milonga della città. Piano piano la storia si dipana, rivelando che i due hanno in comune molto di più della condivisione del ballo. Intrecci familiari cominciati in Argentina molti anni prima li accomunano: un amore diviso tra i loro bisnonni ballerini di tango.

Così inzia un intreccio globale di personaggi e storie che a tratti mette a dura prova il lettore. Entrano tutti insieme in scena ma poi, una volta riprese le redini del racconto, diventano parte integrante del tutto.

Un libro che si legge tutto d’un fiato, in cui va riconosciuta una originale costruzione narrativa, seppur complessa. Ci sono, nel romanzo, tutti gli ingredienti della letteratura sudamericana che scalda il cuore a noi europei.

È un libro appassionante, che non riesci ad abbandonare. Una pagina di storia che non concede tregua al lettore. È un tango palpitante, che attraverso le sue note e i suoi passi ci ricorda l’importanza di superare le diversità, di farsi guidare dalle proprie passioni e di non lasciarsi sopraffare da regole prestabilite.

Contestato da molti per il confronto con il capolavoro della Osorio, Vent’anni di Luz, resta a mio avviso un libro affascinante e suadente, una tinta di rosso con l’eccesso di qualche vibrazione di Gardel.

Clarita Kalimocio
Show comments
  1. Navegando por la web, encuentro este comentario. Muchas gracia por su lectura. Un abrazo Elsa
    Lamento pero no sé escribir en italiano.

Share your thought