Le Mappe dei Miei Sogni di Reif Larsen

Sono letteralmente incappato in questo libro è l'ho trovato sorprendente e coinvolgente. Una storia originale da un punto di vista apparentemente ...

Sono letteralmente incappato in questo libro è l’ho trovato sorprendente e coinvolgente. Una storia originale da un punto di vista apparentemente disincantato

Il signor TS Spivet riceve la notizia di aver vinto il prestigioso premio Baird, assegnato dallo Smithsonian Institution di Washington DC, per il suo incredibile lavoro come cartografo. Il signor Tecumseh Sparrow Spivet coltiva infatti da sempre la passione per le mappe ed ha la tendenda a mappare qualsiasi cosa arrivi a stuzzicare il suo interesse. Il signor Spivet decide così di intraprendere il viaggio dal Coppertop Ranch nel Montana, dove vive, sino alla capitale per ritirare il premio e tenere il suo discorso di ringraziamento. Ah dimenticavo, il signor Spivet ha 12 anni e allo Smithsonian non lo immaginano nemmeno.

La storia del piccolo passero (sparrow) Spivet è davvero un’avventura e il libro di Larsen può rientrare in questo genere letterario spesso dimenticato. TS ha un passato e un presente complicati, rapporti difficili con la madre ricercatrice e con il padre duro lavoratore di una terra ai confini con il vecchio West. Ha anche una sorella più grande, un cane e l’ombra perenne di un fratello tragicamente morto. Raccolto tutto il suo coraggio TS inizia un lungo viaggio come clandestino su treni merci che lo porterà a rischiare la sua vita, sino a raggiungere le porte dello Smithsonian Institution.

Senza dilungarmi oltre sulla trama, devo dire che sono rimasto molto colpito dallo stile narrativo, dal ritmo, dalle profonde riflessioni sparse tra le pagine del libro e arricchite dalle splendide illustrazioni (ed. Mondadori, collana Strade Blu). Quello di TS è un viaggio dagli echi danteschi, sino a riveder le stelle, ricorda il mito platonico della caverna, con i prigionieri incatenati ad una realtà fasulla. Il mondo di TS deve essere mappato perché solo così lui riesce a decifrarlo e, di conseguenza, a viverlo.

Ma non tutto può rientrare nelle mappe, così concrete, razionali, aggrappate alla realtà. E questo TS lo scopre proprio lungo il suo viaggio, durante il quale impara a conoscere la sua famiglia come mai aveva potuto vivendoci accanto, tramite la storia dei suoi avi trascritta dalla madre in un quaderno che TS aveva preso con sé prima di scappare di casa.

Il viaggio letterario si rivela quindi quello di sempre, un viaggio interiore, in un territorio inesplorato, non mappato, incerto ma sicuramente da affrontare. Non sappiamo cosa succederà dopo, come sarà la vita del piccolo TS, ma dobbiamo ammettere che intraprendere un viaggio simile a 12 anni ha dell’incredibile e merita tutta la nostra stima.

Marco Andreani
Show comments

Share your thought