La Solitudine dei Numeri Primi, qualche anno dopo

Un punto di vista “altro”, rispetto a una recensione del 2009, su questo fortunato romanzo di Paolo Giordano, a qualche anno ormai dalla sua ...

Un punto di vista “altro”, rispetto a una recensione del 2009, su questo fortunato romanzo di Paolo Giordano, a qualche anno ormai dalla sua pubblicazione

Conoscete la teoria matematica dei primi gemelli? I primi gemelli sono numeri primi un po’ speciali, perché esistono solo in coppie e se ne stanno vicini, o quasi, perché c’è sempre un numero pari in mezzo tra loro che non gli permette mai di toccarsi davvero.

Questi sono Mattia e Alice, due primi gemelli: 2760889966649 lui e 2760889966651 lei.

E quel numero pari che li separa dal mondo e l’uno dall’altra è da ricercarsi nella loro infanzia, due eventi traumatici che segneranno irrimediabilmente tutta la loro esistenza, un incidente sugli sci per lei, l’abbandono della gemella ritardata per lui.

Questo libro racconta di due solitudini che si incontrano nel modo viscerale e indissolubile che solo chi si riconosce nel dolore dell’altro può provare.

Paolo Giordano, al suo esordio letterario, racconta il dipanarsi struggente della vita di Mattia e Alice e dei personaggi che gravitano attorno a loro, con una lucidità a tratti crudele e una fermezza profonda e lungimirante, riuscendo ad alternare momenti di impietosa ed angosciante realtà a una grande speranza che accompagna il lettore fino alla fine. Perché alla fine ci speri che Mattia e Alice finalmente si tocchino e si salvino da quel dolore che è insieme colpa, rabbia, risentimento, senso di inadeguatezza, ma soprattutto autopunizione fisica e psicologica.

E ci prova lei a vivere senza di lui, ci prova con Fabio, ma non funziona perché l’amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.

E ci prova lui a nascondersi e fugge lontano perché non ce la fa a volere lei.

Scegliersi per loro sarebbe la cosa più naturale ma la speranza è un numero primo… un’alba del nord o semplicemente la consapevolezza di potersi rialzare da soli.

Cassandra E.