La Lenta fine di Luciana B. di Guillermo Martínez

Il romanzo di Guillermo Martínez si legge d'un fiato e rapisce il lettore. Lascia solo un retrogusto amaro come molti libri ...

Il romanzo di Guillermo Martínez si legge d’un fiato e rapisce il lettore. Lascia solo un retrogusto amaro come molti libri che si divorano e fanno crescere troppo le aspettative nel finale

Nonostante i generi letterari siano morti ormai da tempo e il romanzo contemporaneo sia per sua natura un ibrido di diversi generi più o meno riconducibili alla tradizione, non possiamo fare a meno di accostare questo libro di Guillermo Martínez ad un filone preciso, quello del romanzo psicologico.

Non è un thriller, non è un giallo ma ne ha le caratteristiche. Mescola abilmente atmosfere palpabili ad altre evanescenti, appartenenti agli ambiti del misterioso, sconfinando nel paranormale, ma sempre con discrezione, diviso tra ragione e caos, ordine e disordine. È però certamente un romanzo psicologico, questo senza ombra di dubbio, intrecciato alle convinzioni mentali, più o meno forti, dei due personaggi principali e dello scrittore-narratore, colui che cerca di mettere ordine nel caos.

La Lenta fine di Luciana B. è un libro che si divora voracemente, un romanzo un po’ all’antica, fatto di pochi dialoghi, molti racconti di terzi e una buona dose di suspance. Sulla sovracopertina dell’edizione Mondadori è riportato uno stralcio di recensione da El Pais:

“La vicinanza tra Martínez e Borges è profonda. Il loro incontro sta nella lucida analisi del caso e della necessità, nella precisa e acuta domanda sull’imponderabile e il prevedibile.”

Tutto vero, ma se Borges costruisce labirinti Martínez preferisce le strutture, per quanto articolate ma pur sempre strutture e i suoi personaggi trovano comunque la loro strada, il loro senso, il finale loro destinato, se si perdono in labirinti riescono, in una certa maniera magari anche drammatica, a uscirne. La struttura della narrazione è invece lineare e si snoda in maniera fluida e ipnotica tra le vicende di Luciana e del misterioso scrittore che, secondo lei, perseguita la sua famiglia negli anni.

Le metafore tra il confine che separa realtà e finzione nella mente di uno scrittore di romanzi si sprecano. Le congetture sulla vera natura di una ispirazione, umana, divina o paranormale, in grado di elevare un’opera a capolavoro sono una possibile chiave di lettura per questo curioso romanzo. Certo è che Guillermo Martínez riesce nello scopo di lasciare il lettore incollato alle pagine, desideroso di conoscere come si svilupperanno i fatti e, soprattutto, in quale mente risiede la verità, o almeno la versione più plausibile di essa.

Show comments

Share your thought