In Questo Articolo NON Parlerò del Vinitaly

Mi permetto di scrivere qualcosa di ludico, apparentemente personale e forse poco interessante, che racconta una giornata insolita e che NON parla del ...

Mi permetto di scrivere qualcosa di ludico, apparentemente personale e forse poco interessante, che racconta una giornata insolita e che NON parla del Vinitaly

Ieri è stata una giornata piena di sole, di profumi e di colori. Iniziata presto sapevo che sarebbe stata impegnativa, ma indubbiamente gradevole grazie alla compagnia che mi aspettava. Una abbondante colazione, una doccia, abiti anche troppo scomodi per i miei gusti abituali, spilla dell’associazione alla quale appartengo, qualche segnalibro di enotecaletteraria e via a prendere alcuni amici.

Qualche chilometro e finalmente siamo arrivati. E tutto può cominciare. Nell’arco di mezzora mi ritrovo a stringere mani, leggere etichette, ruotare calici, cercare profumi, tessere lodi quando è il caso, non dire nulla quando non lo è, chiedere pareri agli amici in modo esplicito o con una semplice occhiata e camminare, sedermi, camminare, sedermi, quasi senza sosta.

Ogni tanto il telefono squilla e dobbiamo raggiungere alcune persone, mentre tutte le altre intorno a noi fanno più o meno i nostri stessi gesti e parlano molto, confrontano molto, contrattano apparentemente poco, sorridono e vagano in tutte le direzioni. A qualcuno chiedo qualche informazione in più, cerco di capire come passano la loro giornata, come stanno andando le loro conversazioni e come percepiscono l’atmosfera che li circonda e che li vede protagonisti e vittime al tempo stesso. Alcuni sono cordiali, altri meno, alcuni si sbottonano, altri no.

Il senso di déjà vu, devo ammettere, è molto forte. Quello che mi circonda non mi stupisce, non mi esalta, ma riesce comunque a essere piacevole ed a trascorrere con costante leggerezza. La fine della giornata arriva dunque presto, senza quasi che me ne accorda, con la sensazione di non aver concluso abbastanza e di non averci, in tutta sincerità, capito molto. Un paio di scoperte interessanti fanno però la differenza, forse sono poche ma, alla fine dei conti, valgono l’intera giornata.

Felice prolungo la serata in una città a cui tengo molto per la sua gente, la sua poesia, il suo fiume e la sua storia d’amore eterna. Tornato a casa sono stanco ma soddisfatto nel complesso. Penso, prima di addormentarmi, che questa è stata la mia giornata e quella di molti altri come me, ma che sarebbe altrettanto, e forse molto più interessante, conoscere la giornata, o le giornate, di chi era dall’altra parte, a presentare prodotti, a coltivare speranze, a presenziare e basta.

Prima di chiudere questo articolo penso infine che era gusto regalarmi e regalarvi un racconto diverso, forse futile, forse fine a se stesso, magari anche inconcludente, e che non è nemmeno riuscito nel suo intento iniziale… NON parlare del Vinitaly.

Marco Andreani