Walter Benjamin, Sonetti I – 36

Come si infiammò di spezie l'alito di quei giorni che sopra la città amata si svegliavano e solo a tarda ora in acque e ...

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Come si infiammò di spezie l’alito di quei giorni
che sopra la città amata si svegliavano
e solo a tarda ora in acque e pozzi
spegnendosi dietro le cuspidi affondavano

quando sopra al tuo verde mezzogiorno ridevano
i rintocchi che mai si abbreviano a vicenda
così alle ore che sollevano bronzi di cattedrali
il riposo seguiva la città dava inizio alla notte

allora tacevano le fronde e il vino nel calice cantava
discorre ancora sussurrando il mormorio del fiume
presso l’amico veglia amicizia che non indaga quali

sentimenti più lievemente nell’amato cambiano
perché dal labbro aperto essa soffia via
la parola quella che di notte dimora dagli amanti.

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