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  • Frammenti di Alceo

    {lang: 'it'}

    Beviamo, perché aspettare le lucerne? Breve il tempo.
    O amato fanciullo, prendi le grandi tazze variopinte,
    perché il figlio di Zeus e Sémele
    diede agli uomini il vino
    per dimenticare i dolori.
    Versa due parti di acqua e una di vino;
    e colma le tazze fino all’orlo:
    e l’una segua subito l’altra.

    Gònfiati di vino: già l’astro
    che segna l’estate dal giro
    celeste ritorna,
    tutto è arso di sete,
    e l’aria fumiga per la calura.
    Acuta tra le foglie degli alberi
    la dolce cicala di sotto le ali
    fitto vibra il suo canto, quando
    il sole a picco sgretola la terra.
    Solo il cardo è in fiore:
    le femmine hanno avido il sesso,
    i maschi poco vigore, ora che Sirio
    il capo dissecca e la ginocchia.