Il Moscato Di Scanzo Docg

Una degustazione di Moscato di Scanzo per approfondire la conoscenza di un vino eccezionale e unico, uno dei migliori vini passiti in Italia e nel ...

Una degustazione di Moscato di Scanzo per approfondire la conoscenza di un vino eccezionale e unico, uno dei migliori vini passiti in Italia e nel Mondo

Il Moscato di Scanzo è uno splendido vino realizzato per appassimento di Moscato Rosso, senza alcun passaggio in legno. Si tratta di una delle particolarità del vino, proprio il fatto di acquisire con il semplice affinamento in acciaio, sensazioni di evoluzione in legno per la natura aromatica e unica del vitigno Moscato Rosso.

La storia del Moscato di Scanzo, un’uva davvero rara in tutto il mondo, è una delle più definite e delimitate della nostra penisola. Se ne parla già nel 1350 e il Moscato di Scanzo vanta rapporti con la corte di San Pietroburgo, conosciuto e apprezzato dagli Zar.

Si tratta di un vino di territorio, legato alla collina del comune di Scanzorosciate, in provincia di Bergamo, dove i confini tra un produttore e l’altro sono definiti dai nomi delle vie, giusto per dare un’idea delle dimensioni davvero minime della produzione di questo splendido vino. Il Moscato di Scanzo è infatti la più piccola Docg italiana, con circa 21 ettari effettivamente vitati.

La collina di Scanzorosciate, dove crescono e vengono coltivate le viti, è caratterizzata da un terreno di origini moreniche, con particolari pietre bianche, le pietre di luna, fondamentali per donare al vino il suo carattere definito e davvero unico. Queste pietre assorbono infatti il calore del sole e lo trasmettono alle viti per rifrazione, contribuendo in maniera fondamentale all’identità e alla particolarità di questo vino da meditazione.

Come abbiamo anticipato il vitigno è aromatico e da vita a un vino dai tannini strutturati e dai profumi inebrianti, con un netto sentore di incenso, marmellate rosse stramature, chiodi di garofano, ciliegia, marasca, e con finali balsamici e aromatici davvero sorprendenti.

In bocca è pieno e corposo, da mangiare, elegante e armonico in tutte le sue espressioni, con un finale lunghissimo e un retrogusto che ci accompagna per interi minuti.

Il colore, che abbiamo lasciato questa volta per ultimo, è davvero sorprendente per brillantezza e intensità, in grado di colorare il bicchiere alla rotazione del vino.

In definitiva un prodotto assolutamente da assaggiare, sempre che si riesca a reperirne qualche bottiglia. I numeri limitati della produzione non permettono infatti a questo vino di arrivare al grande pubblico. La cosa migliore è quella di recarsi in zona e cercare di raggiungere direttamente le cantine. I prezzi variano dai 18,00 ai 35,00 euro la bottiglia.

Di seguito riportiamo i nomi dei vini degustati, con particolare merito al terzo Moscato di Scanzo, dell’Azienda La Brugherata.

Azienda Agricola De Toma di De Toma Giacomo 2007

Azienda Agricola La Bironda di Pessina Giorgio 2006

Società Agricola La Brugherata di Bendinelli Silvia 2006

Azienda Agricola Il Cipresso di Cuni Angelica 2006

Società Agricola Savoldi di Savoldi Marcello 2006

Azienda Agricola Biava Manuel 2006

Marco Andreani