Il mio nome è Rosso e il Sagrantino di Montefalco

Un grande scrittore turco, un capolavoro assoluto. Orhan Pamuk racconta Istanbul in un libro difficile, aspro, da ...

Un grande scrittore turco, un capolavoro assoluto. Orhan Pamuk racconta Istanbul in un libro difficile, aspro, da “sorseggiare”, ma dal fascino indiscusso

445 pagine di altissima narrativa, non senza qualche difficoltà nella lettura.
Orhan Pamuk, il maggiore scrittore turco, vincitore del Premio per la pace nel 2005, ci regala un romanzo che parla d’amore, mistero, tradizioni, antichi riti in declino e nuovi orizzonti.

L’indagine del protagonista Nero di un feroce assassino nascosto tra i miniaturisti del Sultano nella Istambul del 1591. L’amore di Nero per la bella Sekure e tutte le contraddizioni del mondo islamico, eternamente diviso tra modernità e tradizione.

Un romanzo che dà voce ai vivi come ai morti, al terreno come all’aldilà, agli animali come ai colori, disegnando un caleidoscopio di rara perfezione narrativa che necessita di una lettura attenta, concentrata, perchè faticosa e non sempre immediata.

Serve un Sagrantino di Montefalco

Il Sagrantino di Montefalco Docg è un vino difficile.

Ottenuto esclusivamente da uve Sagrantino è un rosso umbro di grande struttura. Il ricchissimo corredo di polifenoli e di tannini lo rende particolarmente vocato all’invecchiamento e praticamente obbligato all’affinamento in legno e a un periodo di riposo piuttosto lungo anche in bottiglia.

L’uva Sagrantino è, tra le principali varietà di uve rosse, quella con la più alta richhezza di polifenoli, sostanze utili al nostro organismo per le proprietà antiossidanti.

Se da un lato quindi le potenzialità di longevità sono “da record”, dall’altro lato il Sagrantino di Montefalco si presenta alla bocca come un vino non facile, non immediato e che può essere frainteso.

Se assaggiato troppo presto, di fretta, senza lasciargli il tempo di riposare e di esprimersi al meglio, la sensazione di liquirizia data dai poderosi tannini, può essere invadente e non convincere chi lo beve.

Il Sagrantino richiede dunque uno sforzo di comprensione, una degustazione a piccoli sorsi e soprattutto pazienza. Se si stappa una bottiglia di qualche anno e non si demorde al primo sorso, anche in questo caso si presenta in bocca un caleidoscopio di sensazioni e una morbidezza del tannino, data dall’invecchiamento, che sapranno di certo ripagarci del nostro acquisto.

Per la cronaca il Sagrantino di Montefalco è un vino dal prezzo considerevole, soprattutto se la bottiglia ha qualche anno, che si aggira in media intorno ai 35 – 40 euro.

Il consiglio è quindi quello di acquistare una bottiglia con qualche anno sulle spalle, spendendo un pò di più, se volete berlo subito. Altrimenti acquistare un’annata recente, risparmiando sul prezzo, per lasciarla affinare in cantina anche per qualche anno.
Solo così degusterete pienamente un Sagrantino di Montefalco Docg.

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  1. …complimenti per il blog…veramente: ma dove ti è venuta questa idea?
    ma dai…continua così.
    By ex -stagista

  2. Ciao,
    abbiamo appena inaugurato un sito/blog in cui si parla di esperienze, eventi, festival, cucina e vino correlati al turismo italiano.. recentemente abbiamo postato un articolo sul sapore deciso e terrigno del Sagrantino e la tipica povera umbra.
    Se siete curiosi di vederlo ed eventualmente esprimere un parere andate su http://www.italianguidebook.com
    Grazie.
    Matteo

  3. ..e la tipica cucina umbra.. (intendevo)

  4. [Author]

    andrò sicuramente a dare un’occhiata, grazie della segnalazione e complimenti per la bella iniziativa,
    Marco Andreani

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