Il gusto – l’armonia

L'armonia è forse la caratteristica più importante in un vino, l'elemento che differenzia un buon prodotto da un prodotto eccellente, memorabile

L’armonia è forse la caratteristica più importante in un vino, l’elemento che differenzia un buon prodotto da un prodotto eccellente, memorabile

L’armonia è un percorso, è costanza e linearità, il tutto ovviamente in senso positivo. Quando un vino entra in bocca bene deve anche uscirne allo stesso modo. Ciò premesso, il percorso gustativo che compie deve essere un percorso equilibrato e costante, un mantenimento delle promesse capace di farci percepire una varietà di sensazioni gustative senza scossoni sensoriali, passando da una all’altra in maniera naturale, quasi sfumata.

L’armonia è questo, il rapporto tra i sapori che avvertiamo, varietà ed equilibrio di diversi componenti. Purtroppo è una delle caratteristiche più difficili da riscontrare in un vino, soprattutto quando si tratta di vini complessi, che magari sorprendono per ampiezza ma lo fanno in maniera scollegata, passando da un gusto all’altro in modo brusco e dandoci sensazioni che, dalla punta della lingua al palato sino in gola, si fanno percepire quasi come stacchi netti e non come dolci dissolvenze.

I principali descrittori dell’armonia di un vino sono: armonico, abbastanza armonico, leggermente armonico, disarmonico. In verità sembrano essere addirittura troppi, essendo in fin dei conti l’armonia un parametro abbastanza netto da riconoscere in un vino. Tranne dunque in casi eccezionali di vini completamente disarmonici o incredibilmente armonici, possiamo affermare che un vino si definisce semplicemente armonico o non armonico. Il fatto, infine, che la sensazione possa essere piuttosto netta non significa che sia così semplice riconoscere o meno l’armonia in un vino.

Serve infatti allenamento e sensibilità, in quanto un vino presenta diversi e molteplici sensazioni olfattive e gustative che possono confondere o distogliere la nostra attenzione da questo preciso parametro. Per fare un esempio, un vino fine è spesso già riconosciuto come armonico, mentre un vino intenso e strutturato sposta il giudizio verso una certa mancanza di armonia, ma non sempre e così. Saper distinguere è importante per non lasciare che questi, e altri fattori, decidano da soli dell’armonia o disarmonia di un vino.

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