Il Club dei Desideri Impossibili di Alberto Torres Blandina

Un romanzo sorprendente da un autore inatteso, una storia fatta di tante storie, concrete e al tempo stesso appartenenti alla dimensione della ...

Un romanzo sorprendente da un autore inatteso, una storia fatta di tante storie, concrete e al tempo stesso appartenenti alla dimensione della fiaba

La traduzione italiana del titolo (in originale Cosas que Nunca Ocurrirían en Tokio) non rende il giusto merito al bel romanzo di Torres Blandina, che forse proprio un romanzo non è. L’espediente dell’uomo delle pulizie di un aeroporto internazionale non meglio identificato, Salvador Fuensanta, che passa le sue giornate a spazzare per terra e ad intrattenere i diversi avventori del “non luogo” aeroporto, serve per collegare tra loro diversi racconti, narrazioni iniziate, riprese, accennate, a volte concluse, altre volte sospese.

Non manca certo l’originalità, anche se forse la smania di insegnare qualcosa e di spargere saggezza può a volte sembrare forzata, a discapito di una naturalezza che avrebbe forse reso il libro più autentico e umanamente condivisibile. Identificarsi in queste storie estreme e al limite dell’allegoria non è sempre facile, ma dobbiamo dire che il risultato è davvero piacevole e a tratti sorprendentemente comico o al contrario commovente.

Con Il Club dei Desideri Impossibili Alberto Torres Blandina scrive un libro spezzato ma coerente, fatto di personaggi da fiaba, amori incredibili, segreti nascosti, serbati, mai svelati, riflessioni profonde e grande ironia. Non è certo un romanzo perfetto, ma forse non vuole nemmeno esserlo e al giorno d’oggi a chi interessa più la perfezione.

Leggete dunque quest’opera per concedervi una o tante piccole fiabe dalle parole di un narratore sapente e non lasciatevi troppo influenzare nel giudizio da un finale sicuramente d’effetto ma forse non troppo condivisibile o comprensibile.

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