I Simposi di Vino in Villa 2010

MERAVIGLIE - MAREVEJE Paesaggio e lingua nel segno di Dioniso. Progetto a cura di Alberto Camerotto, Saverio Bellomo e Giuseppe Barbieri - ...

MERAVIGLIE – MAREVEJE Paesaggio e lingua nel segno di Dioniso. Progetto a cura di Alberto Camerotto, Saverio Bellomo e Giuseppe Barbieri – Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente – Dipartimento di Italianistica e Filologia romanza – Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici ‘G. Mazzariol’ – Facoltà di Lettere e Filosofia – Università Ca’ Foscari Venezia

Vino in Villa, Festival Internazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco, diventa evento del territorio con «I Simposi» che, a partire da Giovedì 13 maggio, faranno scoprire il binomio vino e cultura a Valdobbiadene, Conegliano e al castello di San Salvatore sulle colline di Susegana. Tra gli ospiti anche nomi importanti come Carlo Carraro, rettore di Ca’ Foscari, che a dicembre ha partecipato al summit di Copenhagen dedicato all’ambiente e allo sviluppo sostenibile, e Salvatore Settis, storico dell’arte e direttore della Scuola Normale di Pisa.

Proprio Salvatore Settis nel suo «J’accuse», pubblicato il 25 aprile nel domenicale del Sole 24 Ore, ricorda che la Costituzione Italiana all’articolo 9 dice: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Attraverso lo specchio della pittura di Cima da Conegliano e del vino delle colline che oggi conosce un successo mondiale, insieme il Consorzio di Tutela del Prosecco e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, col patrocinio e la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, scendono in campo a difesa del paesaggio veneto che negli ultimi decenni ha pagato un prezzo troppo alto allo sviluppo economico: ciò che vediamo e che erediteranno le generazioni future era una straordinaria Meraviglia fatta dall’armonia e dal lavoro degli uomini e dalla storia di Venezia e del Veneto: oggi forse non è più così. La migliore via per la salvaguardia è la consapevolezza, dobbiamo sapere e capire, perché questo patrimonio appartiene a tutti. E insieme «I Simposi» porranno al centro dell’attenzione un altro patrimonio culturale collettivo, i dialetti parlati nel Veneto, che vivono nel paesaggio e lo raccontano, dei quali spesso si dicono molte cose senza sapere quel che si dice e si fa. Attorno al Prosecco, in un vero simposio di conoscenze e di idee penseremo insieme cosa è bello e bene fare. E cosa non si deve fare.

Come consuetudine da cinque anni «Vino in Villa», il Festival Internazionale del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, ospiterà anche per il 2010 i «Simposi». La manifestazione culturale nasce dalla progettazione scientifica e culturale dell’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione col Consorzio di Tutela Prosecco Conegliano Valdobbiadene e col patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Veneto. La proposta di quest’anno è particolarmente ricca di novità che vanno ad assecondare la vocazione che fa delle colline di Conegliano e Valdobbiadene un territorio unico e caratterizzato: un paesaggio ricco di bellezza, di storia, di cultura, che vede nella produzione del vino Prosecco soltanto la sua espressione più tangibile. Dunque una dimensione produttiva che è fatta di paesaggio, di lingua, di meraviglie che aspettano soltanto di essere colte in un vero e proprio simposio attorno al vino, ai suoi miti e alle sue rappresentazioni. Da queste suggestioni nasce il tema

«MERAVIGLIE/MAREVEJE. Paesaggio e lingua nel segno di Dioniso».

L’intento è quello di creare, sullo sfondo delle colline di Conegliano e Valdobbiadene, un vero e proprio evento culturale capace di cogliere e di dare voce a tutti i suggerimenti di un territorio in cui, nell’ambito di un grande sviluppo economico, è così radicata la relazione tra le coltivazioni, il prodotto e i luoghi specifici della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita. I Simposi di Vino in Villa 2010 ci accompagneranno per tre giorni a partire dal 13 Maggio a Valdobbiadene, per passare venerdì 14 alla Sala dei Battuti e al Convento di San Francesco di Conegliano, fino a culminare con il consueto sabato pomeriggio (15 maggio) nello scenario d’eccezione del Castello di San Salvatore di Susegana.

Giovedì 13 maggio, presso l’auditorium di Palazzo Celestino Piva nel cuore di Valdobbiadene, con l’incontro di apertura dal titolo PAESAGGI IN SCENA Alberto Camerotto, Piermario Vescovo e Paolo Puppa (docenti dell’Università Ca’ Foscari di Venezia) ci introdurranno nel mondo del teatro, in quel theatron del dio Dioniso che, dalla Grecia antica ai giorni nostri, sceglie come scenario elettivo il paesaggio, da cui trae storie, personaggi e soprattutto una lingua. La serata sarà conclusa dal Recital di versi veneti nella performance di Paolo Puppa dal titolo All’alba le stele…, capace di illustrare nel migliore dei modi la vitale relazione fra il nostro paesaggio, la lingua dei luoghi, il teatro e la poesia.

Il Venerdì 14 maggio offrirà un doppio appuntamento. Nel pomeriggio, alla Sala dei Battuti di Conegliano, con l’incontro COLLINE E CASTELLI: OMAGGIO A CIMA DA CONEGLIANO si darà risalto all’intreccio con un’altra importante iniziativa, vale a dire con la mostra Cima da Conegliano: Poeta del paesaggio (Conegliano, Palazzo Sarcinelli 26 febbraio – 2 giugno 2010). Interverranno lo storico dell’arte Giuseppe Barbieri (Università Ca’ Foscari di Venezia), Giovanni Carlo Federico Villa (Università di Bergamo) che è il curatore della mostra su Cima da Conegliano, Marta Mazza, storico dell’arte della Soprintendenza B.S.A.E. Veneto per il territorio del Prosecco, e Luca Baldin, direttore della Fondazione Mazzotti di Treviso. Si discuterà di arte e delle consapevolezze che fanno la difesa di un territorio straordinario, si parlerà del suo paesaggio e del suo patrimonio storico, ma anche dell’immaginario collettivo e delle identità culturali che nascono attraverso la storia dei luoghi e la loro rappresentazione nelle opere artistiche.

La sera sempre di Venerdì 14 maggio, nel Convento di San Francesco a Conegliano, si propone una serata in cui protagonista è il grande schermo, in quelle non rare occasioni in cui il vino diventa occasione e motore dell’azione nel Cinema. A partire da film di ambientazione veneta fino a Un’ottima annata di Ridley Scott. Nell’incontro CON GLI OCCHI DI DIONISO: IL VINO E IL CINEMA, interverranno Luciano De Giusti (Università di Trieste), Michelangelo Dalto (Antennacinema), Fabrizio Borin (Università Ca’ Foscari di Venezia) e Massimo Fusillo (Università degli Studi dell’Aquila), in una prospettiva che si amplierà progressivamente a partire dalle terre del Prosecco fino alle comparazioni più lontane nello spazio e nel tempo. Suggestioni dalla decima Musa attorno al vino e al paesaggio in un inedito intreccio di prospettive.

Infine, Sabato 15 maggio, vi sarà l’atteso appuntamento del Castello di San Salvatore a Susegana, intitolato quest’anno SGUARDI SUL PAESAGGIO. A compimento dei Simposi delle Meraviglie, sarà una importante occasione per riflettere sulla tutela e la valorizzazione del paesaggio prima di tutto attraverso l’immaginario dell’arte e della poesia, in particolare di Andrea Zanzotto, maestro nel decifrare la ricchissima lingua del paesaggio veneto dalle colline e dai fiumi del Soligo. Introdurrà e coordinerà Saverio Bellomo, dantista e filologo dell’Università Ca’ Foscari di Venezia: interverrà l’economista Carlo Carraro, Rettore dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che parlerà del rapporto tra paesaggio e sviluppo sostenibile; a seguire il grecista Giulio Guidorizzi (Università degli Studi di Torino) illustrerà la natura e i paesaggi dell’antico dio del vino Dioniso, a riscoprire per il nostro presente radici mitiche del culto della natura e dei luoghi del vino; l’italianista Stefano Dal Bianco (Università degli Studi di Siena) ci racconterà dei paesaggi delle poesie di Andrea Zanzotto e dei poeti dialettali di queste colline; e infine lo storico dell’arte Salvatore Settis (Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa), il quale ha contribuito a scrivere quel Codice dei Beni Culturali e Paesaggistici che ci difende dallo scempio degli abusi e dei condoni, ci spiegherà i valori del paesaggio che attraverso la storia e le manifestazioni artistiche come la pittura di Cima da Conegliano diviene patrimonio di cultura e di idee per il presente.