I Salici Ciechi e La Donna Addormentata di Haruki Murakami

L'ultima raccolta di racconti di Murakami, scritti nell'arco di oltre un ventennio, conferma la grande capacità dello scrittore giapponese di portarci ...

L’ultima raccolta di racconti di Murakami, scritti nell’arco di oltre un ventennio, conferma la grande capacità dello scrittore giapponese di portarci “altrove”

I racconti di Murakami sono nebbia e cielo limpido, spiraglio di luce e fitto bosco, realtà e semplice suggestione. La sua scrittura è sempre avvolgente, in grado di colpire direttamente il lettore e fargli apparire plausibile anche la vicenda più assurda. In quest’ultima edizione di racconti Murakami ci porta a scoprire territori sempre nuovi, inesplorati perché appartenenti ai lati nascosti del nostro animo o perché confinanti con il mondo intangibile dei fatti che non possono trovare spiegazioni razionali e concrete.

Ecco chi è Murakami, un investigatore nel nascosto, un ricercatore del non apparente. In questo territorio si muove con maestria e sicurezza essolute, con l’agilità di un gatto che vede cose che noi umani non possiamo vedere. Raccontarle dandogli struttura, corpo, credibilità, carne, sangue e spirito è il suo scopo.

Leggendo I Salici Ciechi e La Donna Addormentata conoscerete personaggi unici con storie uniche e personaggi unici con storie “normali”. Capirete cosa si prova ad avere una zia povera sulle spalle, ad essere sposati con un uomo di ghiaccio, ad essere derubari del proprio nome da una scimmia parlante.

Attraverso questi racconti potrete intravedere spiragli di ciò che è spesso nascosto al nostro sguardo. Dico spiragli perché Murakami non mostra mai tutto, come è giusto che sia, o spesso addirittura non mostra, lascia semplicemente intuire al lettore le possibili evoluzioni della storia, sfidandolo nella ricerca delle piccole verità che popolano il suo e il nostro mondo.

I suoi racconti sono piccole perle da collezionare, esempi che un equilibrio tra originalità della storia, stile narrativo, ritmo e coinvolgimento è ancora possibile.

Marco Andreani
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