I Giovani, le Enoteche e il Bere Responsabile

I giovani riscoprono le enoteche. Aumenta un consumo di vino che, per non diventare abuso, deve essere accompagnato dalla cultura del bere ...

I giovani riscoprono le enoteche. Aumenta un consumo di vino che, per non diventare abuso, deve essere accompagnato dalla cultura del bere responsabile

Sembra che la crisi economica porti i giovani a snobbare le cene nel locale “ricercato e costoso” a favore delle più spartane (non sempre) enoteche, nelle quali è possibile bere bene (non sempre) e mangiare a prezzi contenuti (non sempre). Uno stile di vita più semplice dunque, fatto di compagnia, un buon bicchiere di vino e qualche salume nostrano. Ma sarà veramente così per tutti?

Una ricerca condotta dall’ISPO, Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione, evidenzia come l’abuso di alcol tra i giovani dai 18 ai 19 anni, sia cresciuto negli ultimi anni nel nostro Paese, allineandosi sempre più alle abitudini di vita dei paesi nordici.

Precisando che il dato si riferisce al consumo di “bevande alcoliche”, e che quindi il vino potrebbe rientrare nella categoria solo tangenzialmente essendo un alimento, non vogliamo per questo assolvere il vino e sollevarlo dalla responsabilità nei confronti delle stragi del sabato sera.

Per tutti questi motivi risulta fondamentale una diffusione capillare della Cultura del bere responsabile. L’AGIVI, Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani, dirige i propri sforzi in questa direzione. In un noto locale milanese, per circa un mese, l’AGIVI ha condotto una serie di serate educative sul tema del bere responsabile. Dai dati raccolti emerge che la maggior parte dei giovani associa il vino all’amicizia e che l’ambito famigliare, come in tanti altri settori, sembra essere il principale veicolo della responsabilizzazione sull’argomento.

Educazione in famiglia quindi, ma anche a scuola e nei locali. Educazione intesa come Cultura, non come imposizione o intimidazione. Cultura del vino e dei suoi valori, di ciò che rappresenta e di ciò che è, soprattutto in rapporto al suo consumo.

Per quanto invece riguarda le enoteche, luoghi che noi per primi adoriamo e frequentiamo, lanciamo un appello perché si mostrino realmente luoghi di aggregazione e di condivisione sincera, proponendo prezzi accessibili, vini di qualità e, perché no, comunicando e consigliando con intelligenza, soprattutto se di fronte hanno chi di vino poco se ne intende.