Grosjean, per le feste e non solo

Si avvicina, inesorabile, il ...

Si avvicina, inesorabile, il Natale. E se non è nel mio stile scrivere post che offrono consigli su che vini accompagnare ai vostri pranzi e alle vostre cene in questo periodo dell’anno, stavolta voglio fare uno strappo alla regola e parlarvi di una piccola cantina della Valle d’Aosta che ho avuto il piacere di conoscere qualche anno fa e che, da allora, mi regala sempre notevoli soddisfazioni.

La Società Agricola Maison Vigneronne Grosjean Frères produce vini biologici a Quart, in provincia di Aosta, precisamente nella frazione Ollignan. 10 ettari di vigneto coltivati principalmente a Petit Rouge, Moscato Bianco, Gamay, Pinot Noir, Petite Arvine, Fumin, Cornalin, Prëmetta e Vuillermin.

Vignaioli dunque, di una viticoltura biologica che nel rispetto del vigneto produce vini ogni anno unici, belli perché differenti. Nonostante le variabili offerte dall’annata devo dire che ho sempre rilevato in questi vini una costanza data da tre elementi ben precisi e sempre presenti: riconoscibilità del vitigno, eleganza e beva.

Dell’intera produzione (piuttosto ampia in verità) di questa piccola azienda di vignaioli, 3 sono in vini che da sempre ricerco e bevo con estremo piacere. Il Muscat Petit Grain, il Pinot Noir e il Fumin.

Il Muscat è stato a tutti gli effetti galeotto, con quell’aromaticità bilanciata da un’acidità e una golosità che invita a berne ancora e ancora.

Fu la mia compagna a parlarmene per la prima volta, lei che ebbe l’occasione e la fortuna di andare a trovare in cantina Vincent Grosjean. Da quella sua visita più volte mi invitò a provare i vini di Grosjean, fino a quando me ne portò una bottiglia e riuscii anche io ad assaggiare proprio il Muscat Petit Grain, trovandolo terribilmente affascinante.

Da allora ricerco e assaggio costantemente i vini di questa piccola azienda valdostana, apprezzando particolarmente l’eleganza dei loro pinor nero e la rusticità non meno fine di un’uva come il fumin, con le sue lievi note speziate a corredo.

Se sono riuscito a incuriosirvi a sufficienza potete anche decidere di prendere l’auto e farvi un viaggetto in Valle d’Aosta, non ve ne pentirete certamente. Se invece siete di quelli che seguono le fiere dei vignaioli in giro per la penisola allora sappiate che Grosjean fa parte della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, e potete dunque conoscere i vini dell’azienda seguendo il calendario di attività e incontri che la federazione organizza ogni anno. Se infine siete pantofolai che preferiscono godere di un buon bicchiere di vino a casa propria in tutta comodità, allora non vi resta che l’ecommerce per acquistare i vini Grosjean.

Dopo tutta questa sbrodolata, concludo dicendo che mi sento vivamente di consigliarvi un assaggio dei vini Grosjean, magari proprio in abbinamento ai piatti natalizi che vi aspettano. La gamma dei prodotti vi permette un tutto pasto più brindisi, considerato che ora producono anche un rosé metodo classico extra brut, che però non ho ancora avuto modo di assaggiare.

Ultimissima nota per gli appassionati di vino e di libri, vi suggerisco un bel volumetto (che può rivelarsi anche un gradito regalo) sulla viticoltura e sulle cantine della Valle d’Aosta dell’amico e blogger Fabrizio Gallino, dal titolo “Vino in Valle”. E buone feste!

Fonte dell’immagine: www.winestories.it

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