Dove acquisto libri e vini oggi

Sono sempre stato un romantico. Non imbevuto di quel romanticismo struggente, poetico e tribolato da romanzo, e nemmeno di quello ...

Sono sempre stato un romantico.

Non imbevuto di quel romanticismo struggente, poetico e tribolato da romanzo, e nemmeno di quello melenso e irrealistico promosso da anni di cinema hollywoodiano. Piuttosto un romantico affezionato alla bellezza di alcune piccole cose essenziali, amante di piaceri semplici quanto irrinunciabili.

Libri e vini sono, ovviamente, tra questi piaceri. E un romantico come me è da sempre legato ad alcuni riti che per anni ha ritenuto imprescindibili.

Accarezzare un libro, leggerne il risvolto di copertina, annusarne le pagine, sottolinearlo, catalogarlo, riprenderlo in mano a distanza di tempo per curiosità, necessità o semplice suggestione. Scoprire un nuovo vino in enoteca, guardare un vignaiolo negli occhi a una fiera o in cantina, soppesare una bottiglia prima di acquistarla, stapparla e versarne il contenuto con lentezza nel bicchiere.

Bene. Tutto questo esiste ancora, ben presente nella mia vita di assaggiatore e di lettore. Tutto ciò non è stato intaccato da una quotidianità galloppante che lascia sempre meno spazio alla riflessione e alla contemplazione. Certo non rappresenta più l’unica modalità di approccio ai mondi dei libri e del vino.

Il digitale è arrivato a cambiare le cose, naturalmente, senza per forza dover scovare pro o contro, semplicemente perché così stanno evolvendo tecnologie e supporti.

Ebook Reader ed e-commerce sono arrivati a rafforzare il mio legame fisico con ciò che amo: vino e letteratura.

Certo dedico all’online solo una parte dei miei acquisti enologici e letterari, e se per i secondi sono un po’ più “permissivo”, per i primi cerco di muovermi con una certa cautela, ricercando e acquistando online etichette che già conosco o che mi sono state consigliate da persone di fiducia.

Senza dimenticare che la natura stessa dei due diversi mondi dei libri e dei vini porta con sé un certo numero di differenze sostanziali, sia nelle abitudini di acquisto, sia in quelle di fruizione.

Leggere oggi

Un libro è possibile acquistarlo online e farsi recapitare a casa la versione cartacea. In questo caso evolve solo l’esperienza d’acquisto e i vantaggi principali sono da ricercare nella comodità del non doversi per forza recare in libreria e nella scelta praticamente illimitata di titoli disponibili. Provate a dare un occhio alla categoria libri di Amazon e capirete cosa intendo.

Senza contare che per certi titoli “rari” o ristampe difficilmente reperibili, l’online diventa spesso l’unica scelta possibile.

Ma un libro è possibile acquistarlo anche in versione digitale. Personalmente scelgo di acquistare la versione e-book di volumi di manualistica o di testi che possono essermi utili per lavoro. Difficilmente scelgo la versione digitale di un romanzo di un autore che amo.

I vantaggi di un e-book sono comunque rappresentati dall’immediatezza garantita dall’acquisto con un semplice click, dai centinaia di titoli che ci si può “portare appresso” su un tablet o su un e-book reader, e dal prezzo. Il risparmio è infatti principalmente dovuto all’annullamento del costo del supporto fisico e delle spese di spedizione.

Ecco che il libro cartaceo si caratterizza sempre più come un oggetto da collezionismo, scambio, arredamento.

Acquistare vino oggi

Con il vino il panorama è leggermente meno sfaccettato. Si può acquistare online ma per fortuna si annusa sempre con il naso e si beve sempre con la bocca. La scelta è dunque data da fattori differenti e meno ampi rispetto a quelli che caratterizzano l’acquisto di un libro e, pur potendosi definire anche una bottiglia come oggetto da collezione, tendenzialmente il vino finisce e il vetro si butta.

E se anche per il vino entrano in gioco vantaggi economici quali sconti, promozioni, coupon o quant’altro possa portare a un risparmio, è soprattutto la vastità della scelta di alcuni portali e-commerce a fare davvero la differenza. Provate a dare un occhio alla sola scelta di bollicine che trovate su un portale come Tannico ad esempio, uno degli e-commerce di riferimento oggi in Italia per catalogo e selezione delle etichette.

Un’enoteca fisica, per quanto vasta, difficilmente può competere, in termini di offerta, scelta e disponibilità, con un portale da 2.000 referenze. Certo dalla sua possiede l’insostituibile e connaturato lato umano, soprattutto in termini di dialogo e confronto con l’enotecario. Lato umano che non risulta comunque assente su un e-commerce, semplicemente può essere avvenuto in un tempo precedente all’acquisto, come quando conosciamo un produttore o seguiamo il consiglio di un amico e poi decidiamo di acquistare online le bottiglie per l’assaggio.

A tal proposito ti invito a leggere una ricerca interessante circa le abitudini d’acquisto di vino oggi, in rete e non solo.

Cosa penso che accadrà

Riflessioni più ampie sul tema del digitale nel mondo vino le lascio a chi ha voglia di leggere i post del mio blog winedigitalmarketing.it. Per i libri ho una visione che credo realistica, anche se per certi versi negativa. Parto da una considerazione.

Se oggi le persone bevono meno ma con maggiore consapevolezza e conoscenza di ciò che hanno nel bicchiere non è che un bene. Purtroppo non posso dire la stessa cosa circa i libri. Leggere meno, anche se fosse con maggiore consapevolezza (cosa che comunque non accade) non rappresenta mai un qualcosa di positivo o auspicabile.

E mentre la post-verità ci insegna che sempre più spesso ci facciamo opinioni leggendo titoli fasulli e notizie false, il libro inteso non solo come romanzo ma anche come strumento di formazione, che sia esso cartaceo o digitale, perde costantemente terreno.

La medesima fretta e concitazione che caratterizza l’esperienza di acquisto oggi, in quasi ogni settore merceologico, comprende anche una fruizione della letteratura fatta di aforismi e approssimazione. Mentre la buona letteratura, esattamente come un buon vino, necessita di tempo.

Non riesco dunque ad essere positivo circa le future prospettive di tanta parte della letteratura classica, moderna e contemporanea in un’epoca fortemente digitalizzata. Esattamente come per il vino non dovrebbe essere tanto importante dove si acquista quanto piuttosto perché si acquista. Se l’intento è l’ubriachezza non ci siamo, se l’intento è il nozionismo nemmeno.

Ma il mio pessimismo letterario, come penso si comprenda, è diffuso e allargato, slegato dal mezzo digitale che ben poche colpe ha. Ben vengano anzi supporti nuovi e nuove vie per godere di un buon libro, per prendersi del tempo che sia davvero di qualità, per degustare con calma un bicchiere di vino.

E tu? Dove acquisti oggi vino e letteratura?

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