Conto alla Rovescia per l’Evento dell’Anno

Scrivo queste poche ma sentite righe come mi si formano spontaneamente al pensiero di ciò che attende me e altri appassionati di vino tra pochi ...

Scrivo queste poche ma sentite righe come mi si formano spontaneamente al pensiero di ciò che attende me e altri appassionati di vino tra pochi giorni

Tutti gli anni in questo periodo, si tende a parlare, scrivere e discutere quasi esclusivamente di Quella Fiera. Sì, proprio quella a cui stai pensando, sotto il balcone immaginato e immaginario di Romeo e Giulietta.

Ogni anno il tam tam è forte e assordante, capace di fagocitare il lieve rumore prodotto da altre, e non meno lodevoli, manifestazioni simili che si svolgono circa negli stessi giorni.

Se però dobbiamo proprio scegliere, ecco che allora non abbiamo dubbi, ci andiamo, sicuri di trovare di tutto e di più e di riconoscere chi già conosciamo, in un copione che si ripete più o meno sempre uguale, e per i visitatori, e per gli espositori.

Da tempo ormai forse nemmeno più ci interroghiamo sulla reale utilità di questa partecipazione, convinti che comunque non ci si possa rinunciare per definizione, pena l’esclusione da una qualche immaginaria cerchia di eletti e l’identificazione con outsider leggermente snob.

Allora che fare? Reiterare? Tornare a spron battuto ad affrontare folle, itinerari disorientanti e disorientati alla ricerca di sorprese che, purtroppo, solo raramente incontriamo? Tutto questo fa parte dell’evento vinicolo dell’anno, diviso tra appassionati veri e propri e pubblico per lo più poco consapevole o, nel migliore dei casi, poco organizzato.

Tutto questo è risaputo, sia da chi sta da questa parte dello stand, sia da chi è, più o meno costretto, a presenziare e difendere l’altra sponda.

Pensandoci mi vengono in mente la Gioconda, il Ponte dei Sospiri, il balcone di Romeo e Giulietta… Ma non voglio esagerare con paragoni solo apparentemente provocatori. Fatto sta che ci sarò anche io, a vagare tra i soliti noti, in compagnia di amici, sempre divertendomi e cercando di fare le mie piccole scoperte, prendendo quello che mi circonda per quello che è e rappresenta, nulla di più, nulla di meno.

Forse tornerò a casa con gli stessi dubbi, con la stessa sensazione che avrei potuto sfruttare meglio un’occasione come questa, lasciarmi meno influenzare da quello che già bene conosco e provare, con un pizzico di spregiudicatezza e temerarietà in più, ad abbandonare i lidi noti per avventurarmi alla scoperta dell’ignoto.

Per chi invece non ci è mai stato e desidera provare questa esperienza consiglio invece di prepararsi qualche giorno prima e costruirsi un minimo di itinerario, di andare in piccoli gruppi uniti da passioni comuni, per non correre il rischio di continuare a dover fuggire da un confine all’altro al grido di: “ti faccio assaggiare una cosa…”. Consiglio anche di resistere al richiamo delle sirene a cui già siamo abituati durante l’anno, come provetti Ulisse desiderosi di navigare in acque veramente nuove.

Detto questo vado a informarmi e prepararmi anche io, quest’anno ce la posso fare, me lo sento, sono motivato e fiducioso e, se proprio sarete fortunati, vi faro magari anche sapere come è andata…

Marco Andreani