Cattivi Pensieri di Paul Valéry

Un piccolo ma prezioso volume dove trovare spunti, riflessioni, massime e pensieri nei quali identificarsi, alla ricerca di suggestioni non sempre ...

Un piccolo ma prezioso volume dove trovare spunti, riflessioni, massime e pensieri nei quali identificarsi, alla ricerca di suggestioni non sempre confortanti

All’interno dei Cattivi Pensieri di Paul Valéry si trovano perle di infinita saggezza, distillate in forme brevi, aforismi e pensieri estemporanei, apparentemente scollegati ma, in verità, profondamente uniti da una visione comune e da una poetica estremamente coerente.

Una sorta di cinismo illuminato scorre tra le pagine del volume, caricato da inesorabili certezze nell’esposizione dei concetti e delle idee. Valéry fu poeta dai mille pensieri, che racchiuse prevalentemente nella forma dei Quaderni, riservando però uno spazio tutto loro a queste “particolari” riflessioni che compose tra il 1941 e il 1942 e che intitolò per l’appunto Mauvaires Pensées et Autres. Qui l’autore sviscera con la freddezza di un chirurgo molti aspetti del mondo interiore ed esteriore che osserva e vive in prima persona.

Il risultato è una raccolta di frasi, pensieri, riflessioni, brevi racconti, aforismi, raccolti per costruire un mosaico ben più ampio e complesso. La volontà sembra essere indirizzata alla decostruzione assoluta di molte credenze e ideologie comuni, spesso date per scontate, banalmente accettate. La forma segue perfettamente l’intento, grazie a una demolizione narrativa che rischia a volte di spiazzare il lettore per la capacità di passare in maniera repentina e lapidaria da un argomento a un altro.

Leggendo Cattivi Pensieri la mia associazione è andata a un’opera simile per alcuni versi, decisamente differente per molti altri, gli Shorts di Auden. In questo libro la forma è simile, forse anche parte degli intenti, ma gli argomenti sono, in linea generale, diversi, sviluppati e analizzati da Valéry in maniera decisamente più profonda e consistente rispetto a Auden.

Paul Valéry è poeta fine e profondo e lo dimostra senza grandi sforzi anche in questo volume, anche forse a volte si avverte un certo compiacimento che tende a irrigidire alcuni versi. Nel complesso l’opera è davvero notevole, una piccola luminosa miniera dove ognuno di noi può trovare pensieri che da sempre gli appartengono, anche se “cattivi”.

Marco Andreani