Il gusto – il retrogusto
giovedì, 2 settembre 2010Si tratta dell’ultima caratteristica da giudicare prima di assegnare il voto conclusivo, calcolare il punteggio finale e chiudere la scheda di degustazione

Il retrogusto di un vino consiste nella sensazione gustativa e olfattiva che persiste in bocca dopo aver deglutito il vino, l’impronta personale, il timbro finale. Ho scritto non a caso “deglutito” e non “espulto” o, più volgarmente, “sputato” per un motivo ben preciso. Pur comprendendo che degustando ad esempio venti vini differenti, forse qualcuno è anche il caso di non ingerirlo, penso che non si possa capire pienamente un vino, e soprattutto il suo retrogusto, senza berlo fino in fondo.






Dopo aver valutato la finezza di un vino possiamo concentrarci sull’armonia, una delle qualità forse più difficili da identificare e riconoscere.





