Balgera per Verne e Cavallotto per Stevenson

Pubblico con piacere uno splendido doppio abbinamento di un'amica di vino e di libri, che mi ha donato queste righe scritte con intensità e ...

Pubblico con piacere uno splendido doppio abbinamento di un’amica di vino e di libri, che mi ha donato queste righe scritte con intensità e trasporto

Cremona, una città non mia.

Un’enoteca, volti amici che trasmettono passione e curiosità; volti nuovi che infondono conoscenza e rispetto. Legno, quello tipico delle enoteche, che scalda l’atmosfera e fa sentire come a casa. E il vetro, forte ed enigmatico. Infine due vini, due mondi, due libri.

Il primo, un “signore” elegante, che ha fatto breccia nel mio cuore, mi ha conquistata. Il Valgella di Balgera è come un viaggio nell’Inghilterra del 1872, dove un distinto londinese ci accompagna al Reform Club per una partita a Whist. Un vino signorile, maturo ed estremamente interessante, proprio come il nostro distinto gentiluomo.

Il secondo, un brivido nella nebbiosa e piovosa Londra di uno strano caso, è invece il Barolo di Cavallotto. Un vino che mi riporta alla mente quelle pagine che così bene raccontano di tenebre, fumo e buio. Di quella notte in cui non si dovrebbe uscire, con quel buio che avvolge e inquieta, quel profondo essere vero e quel terribile segreto che la notte nasconde. La voglia di provare, rischiare, eccedere che fa paura, ma ci invade per non lasciarci più.

Gli abbinamenti nello specifico:

Il giro del mondo in 80 giorni di Jules Verne con Valtellina Superione Valgella di Balgera Vini

Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson con Barolo Bricco Boschis di Cavallotto Fratelli

Cristina Maradini