Arrivederci Amore, Ciao di Massimo Carlotto

Una storia che affascina e trasporta, una scrittura che accompagna, con semplicità e costanza, il lettore in un viaggio breve ma decisamente ...

Una storia che affascina e trasporta, una scrittura che accompagna, con semplicità e costanza, il lettore in un viaggio breve ma decisamente emozionante

Il romanzo di Carlotto scorre che è un piacere, proprio come un’arma ben oliata. La figura dell’ex terrorista Giorgio, che cerca di reintegrarsi nella società senza però rinunciare a disonestà e delitti più o meno efferati, è descritta con grande perizia narrativa e con una consapevolezza dei tempi non comune. Tutto questo concorre a creare un’armonia e una fluidità che portano il lettore a iniziare e finire il romanzo in brevissimo tempo.

Al di là dell’implicita condanna verso un personaggio come quello disegnato da Carlotto, c’è da ammettere che si tratta comunque di una figura piuttosto ambigua agli occhi del lettore.

Vi sono, ammettiamolo, alcuni aspetti attraenti nel nostro lato oscuro, e un personaggio come quello di Giorgio rischia, a tratti, di risultarci addirittura simpatico. Sappiamo che rappresenta comunemente il “male”, riconosciamo i suoi atti e sappiamo assegnarli il giusto peso ma, al tempo stesso, ne seguiamo le vicende con quel pizzico di speranza e di empatia in più che si riesce a provare solo nei confronti di personalità forti, per quanto dichiaratamente ed evidentemente negative.

Senza spingermi oltre non è mia intenzione svelare particolari di una storia che è tutta da leggere. Mi limiterò a chiudere con una considerazione generale su un certo tipo di letteratura ben rappresentata da questo romanzo. Al di là del contenuto vi sono storie fatte a posta per essere letteralmente divorate, fagocitate e assorbite meglio di tante altre.

Lo sforzo richiesto e minimo ma non per questo minima è la soddisfazione. Carlotto accompagna con mestiere il lettore nel suo piccolo viaggio, lo porta per mano, con calma e attenzione, sino alla fine di una storia naturalmente accattivante. Suo maggior merito, l’aver saputo dosare al meglio il ritmo della narrazione e gli ingredienti che costituiscono i personaggi. Da leggere.

Marco Andreani
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  1. Ecco non ho mai letto nulla di Carlotto, ma ora mi hai messo la curiosità: devo rimediare! Grazie :)

  2. [Author]

    allora buona lettura :)

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