Andrea Vitali alla “Conchiglia” con Battistella il Prosecco

E’ uno degli autori più letti e più amati d’Italia, accostato di volta in volta a Piero Chiara o a Giovanni Arpino. In venti anni di intensa attività ...

E’ uno degli autori più letti e più amati d’Italia, accostato di volta in volta a Piero Chiara o a Giovanni Arpino. In venti anni di intensa attività narrativa ha venduto milioni di copie

Il suo ultimo romanzo, “La leggenda del morto contento” (Garzanti), ha occupato i primi posti delle classifiche per settimane, appassionando gli italiani. Andrea Vitali torna a Cortina d’Ampezzo per incontrare i suoi lettori oggi giovedì 18 agosto, alle ore 11.30, ospite di Una Montagna di Libri, la rassegna di incontri con l’Autore di Cortina. Che porterà la sua voce di grande narratore all’aperto, lungo Corso Italia, nella storica “Conchiglia” di Piazza Venezia. Lungo Corso Italia.

Nato a Bellano, su quel lago di Como che fa da ambientazione tradizionale alle sue storie e ai suoi romanzi tinti di giallo, Andrea Vitali ha pubblicato successi indiscussi, come “L’ombra di Marinetti” (1995, premio Piero Chiara), e con Garzanti “Una finestra vistalago” (2003, premio Grinzane Cavour 2004, e premio Bruno Gioffrè 2004), “La figlia del podestà” (2005, premio Bancarella 2006), “Almeno il cappello” (2009, Premio selezione Campiello; finalista premio Strega), “La mamma del sole” (2010). Questi ultimi sono stati presentati alle precedenti edizioni di Una Montagna di Libri.

‘Battistella, il Prosecco’, che dal 2010 ha stretto una salda partnership con Una Montagna di Libri, allieterà gli ospiti della kermesse culturale Ampezzana durante l’aperitivo servito a margine dell’incontro dai sommelier AIS

Per la prima volta, Andrea Vitali risale il corso del tempo, verso l’Ottocento, per raccontare un altro squarcio della sua Bellano. Ritroviamo così l’eco della dominazione austriaca, con i notabili e i poveracci, gli scapestrati e le bisbetiche. In una mattina d’estate due giovani in cerca d’avventura salpano su una barchetta con tre vele latine. Dal molo di Bellano, li segue lo sguardo preoccupato del sarto Lepido: non è giornata, sta per alzarsi il vento. L’imbarcazione è presto al largo, in un attimo lo scafo si rovescia.

Ma la tragedia crea un problema. Vittime dell’incidente sono i componenti di due famiglie importanti. Bisogna a tutti i costi trovare un colpevole. Tra lacrime e sorrisi, una storia di padri e di figli, di colpevoli e di innocenti, di giustizia e di malagiustizia: ottocentesca, ma solo in apparenza.

Appuntamento quindi oggi alle ore 11.30 del mattino, alla “Conchiglia” di Piazza Venezia, sotto il campanile. Lungo Corso Italia.

A cura dell’ufficio stampa
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