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    Una splendida degustazione di Amarone della Valpolicella ci ha fatto apprezzare ancora di più un vino entrato ormai di diritto tra i grandi rossi italiani

    L’Amarone della Valpolicella è un grande vino rosso da pasto e da meditazione che, nonostante l’elevato grado alcolico, riesce a mantenere un’armonia e una finezza in grado di regalarci sensazioni avvolgenti e prolungate.



    Durante una degustazione Onav abbiamo assaggiato sei calici di Amarone della Valpolicella di produttori diversi ma sempre di alto livello qualitativo. Prima di entrare nel merito dei vini degustati diciamo due parole su questo vino veronese, sulle sue caratteristiche e sul territorio nel quale nasce.

    L’Amarone nasce dall’evoluzione di un altro più antico vino della Valpolicella, il Recioto. Il Recioto è uno splendido vino da uve appassite così chiamato perché in origine si utilizzava per produrlo la parte esterna più esposta del grappolo, in dialetto le “recie”, ovvero le orecchie. In seguito, a causa di una fermentazione che mutò le caratteristiche delle uve usate per produrre il Recioto, si ebbe come risultato un vino molto più secco e quindi, per contrasto, amaro, l’Amarone.

    Nei primi del ‘900 le prime bottiglie di Amarone e poi nel 1968 la Doc a questo vino dall’elevato grado alcolico e dai profumi inebrianti. Le uve destinate all’appassimento per produrre l’Amarone sono la Corvina, il Corvinone e la Rondinella, più altri vitigni a bacca rossa autorizzata nella provincia di Verona. Tutto il processo di lavorazione è estremamente delicato e richiede attenzione, cura e una capace gestione delle diverse fasi in vigna e in cantina. Il riposo in legno permette poi al vino di raggiungere una maturazione e un affinamento che gli conferiscono tutto il carattere, il corpo e la morbidezza che lo contraddistinguono all’assaggio.

    L’Amarone della Valpolicella è un vino da mangiare, con un potente tannino che non stanca, con una finezza insolita, con profumi non sempre armonici ma intensi e inebrianti. In bocca è sempre potente e corposo, per nulla disarmonico nel suo percorso fino alla deglutizione, dove ancora si averte per molto tempo, con una persistenza lunga e un retrogusto che invita a un altro bicchiere.

    Ecco i vini che abbiamo degustato con i relativi prezzi al consumatore

    Amarone della Valpolicella Campo dei Gigli
    Tenuta Sant’Antonio
    anno 2004
    alcol 16%
    € 42,00

    Amarone della Valpolicella Morar
    Valentina Cubi
    anno 2004
    alcol 16%
    € 26,00

    Amarone della Valpolicella Begali
    Begali Lorenzo
    anno 2004
    alcol 15,5%
    € 38,00

    Amarone della Valpolicella Scriani
    Azienda Agricola Scriani
    anno 2003
    alcol 16,5%
    € 32,00

    Amarone della Valpolicella Fabiano
    Azienda Agricola Fabiano
    anno 2003
    € 33,00

    Amarone della Valpolicella Bosan
    Azienda Agricola Cesari
    anno 2001
    alcol 15,5%
    € 42,00

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    Tag: Amarone della Valpolicella, Azienda Gerardo Cesari, Corvina, Corvinone, recioto, Rondinella, Valpolicella

    Un Commento a “Amarone della Valpolicella”

    1. Amarone Valpolicella Scrive:

      Ciao,
      avete mai provato l’Amarone della Valpolicella DOC 2003 di Poggio Toccalta?

      Che ne pensate?

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